Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

sabato 26 dicembre 2009

The Age of Stupid


“Perché non ci siamo salvati
quando ne avevamo l’occasione?”



WWF BARI e GREENPEACE presentano il film “The Age of Stupid”

Venerdì 8 Gennaio 2010 - Bari
Sala Murat, P.zza del Ferrarese
a partire dalle 18:30


Il programma dell'evento:

ore 18.30 banchetti informativi con le associazioni ed esposizione della mostra del WWF Italia sulla Biodiversità e sulle Tartarughe marine

ore 20:00 presentazione del film

ore 20:30 proiezione del film

ore 22:00 dibattito

Arriva a Bari il film The Age of Stupid, citato come uno dei film più rilevanti del nostro tempo. Venerdì 8 Gennaio 2010 a Bari presso la Sala Murat, P.zza del Ferrarese, WWF BARI e il gruppo locale di Bari di Greenpeace invitano tutti ad andare a vedere gratuitamente questo nuovo film, coinvolgente e capace di creare le connessioni tra la nostra vita quotidiana e il problema dei cambiamenti climatici. “Invitiamo gli spettatori ad accostarsi all'opera con la forza dell'ottimismo della volontà: il clima che cambia è certamente un tema drammatico, e il nostro modo di vivere spesso è illogico e stupido, ma abbiamo l'occasione di fermarci in tempo, evitare gli effetti più drammatici e incontrollabili del riscaldamento globale e correggere le grandi storture della nostra epoca. Altrimenti la nostra sarà inevitabilmente ricordata come l’Era degli Stupidi, che sapevano e hanno fatto finta di niente".

L'acclamato documentario della regista britannica Franny Armstrong, è stato selezionato per fare il giro del mondo quale nuovo film ‘manifesto’ sui cambiamenti climatici, sostenuto anche da WWF e Greenpeace per il suo messaggio coinvolgente in relazione al Summit sul clima di Copenhagen che si è svolto dal 7 al 18 Dicembre 2009. The Age of Stupid è una produzione collettiva, non supportata da una tradizionale struttura di distribuzione, infatti il budget, di 450.000 sterline per la realizzazione del film, è stato finanziato da 223 individui e gruppi, preoccupati per i mutamenti climatici. Il film è scritto e diretto da Franny Armstrong (McLibel, Drowned Out) e prodotto da John Battsek (Vincitore di Oscar per Un giorno a settembre). La prima mondiale di “The Age of Stupid” si è tenuta il 21 settembre 2009 a New York per poi circolare il giorno dopo in 40 paesi: dall’Europa all’Asia, dal Medio Oriente all’Africa. Adesso la diffusione del film è affidata soprattutto ai volontari.

The Age of Stupid (L'Era degli Stupidi) comprende l’arco di tempo, dal 1850 al 2020, che va dall'ascesa dei motori a combustione interna fino al superamento del limite di 2°C nella corsa al riscaldamento globale. È interpretato da Pete Postlethwaite (candidato agli Oscar per Nel nome del padre, I soliti sospetti), nei panni di un archivista, che vive in solitudine, nel mondo devastato dell’anno 2055, e riguarda vecchi filmati del 2008, chiedendosi: “perché non ci siamo salvati quando ne avevamo l’occasione?”, evocando il messaggio del "che stupidi siamo stati quando potevamo ancora fare qualcosa". Il film si snoda attraverso il racconto di sei storie, dal personaggio Al Duvenray che subisce gli effetti dell'uragano Katrina e contribuisce ai soccorsi, a Jamila e Adnan due ragazzini iracheni emigrati in Giordania a causa della guerra per il petrolio in Iraq, a Fernand Pareau, una guida di 82 anni, che ha visto l'arretrarsi senza sosta del ghiacciaio del Monte Bianco e parla della sua lotta per scongiurare l'aumento del traffico su gomma attraverso il traforo.

Le persone, le culture e gli ecosistemi hanno il diritto di sopravvivere. Ciò significa che IL MONDO HA IL DOVERE DI AGIRE per evitare tali disastri. “Questa generazione deve fermare la diffusione dell'inquinamento che sta lentamente uccidendo il nostro Pianeta. Respingere la tendenza al riscaldamento del Pianeta è una responsabilità che abbiamo nei confronti di noi stessi,dei nostri figli e di tutti coloro che erediteranno la Terra molto tempo dopo che noi ce ne saremo andati ”.

Il trailer del film

Le foto dell'evento

domenica 13 dicembre 2009

Concerto Naif & La Fame di Camilla

I volontari del Gruppo Locale di Bari di Greenpeace saranno presenti con un banchetto informativo, insieme agli amici di Emergency Bari, che hanno organizzato l'evento musicale inserito nella terza edizione invernale de La Ghironda, dove la protagonista incontrastata è la musica: artisti provenienti da tutto il mondo per spettacoli ad alto contenuto artistico, capaci di soddisfare qualsiasi gusto musicale, dal rock al cantautorale, dal funk al soul, dal pop alle calde sonorità del Sud del mondo.

Tra le novità di questa edizione la volontà di fare della buona musica e unirla a messaggi sociali: di qui la scelta di collaborare con alcuni importanti associazioni umanitarie che da anni si spendono per la promozione di una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.

Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 15 dicembre alle 20:30 presso l’Atrio del Politecnico di Bari: doppio live con Naif e La Fame di Camilla. L'ingresso è libero!

Come sempre vi aspettiamo numerosi!

Come raggiungerci

venerdì 11 dicembre 2009

Tutti in piazza per il Clima

Domani 12 dicembre, in occasione della giornata mondiale di mobilitazione sui cambiamenti climatici, il Gruppo Locale di Greenpeace di Bari sarà in Via Sparano per chiedere che a Copenhagen venga raggiunto un accordo storico per salvare il clima da cambiamenti climatici catastrofici. L’attività rientra all’interno dell’iniziativa “100 Piazze per il Clima”, organizzata dalla coalizione “In marcia per il Clima” a cui Greenpeace aderisce.

I volontari faranno attività di informazione e sensibilizzazione invitando le persone a scattarsi una foto per chiedere ai leader del Pianeta di concludere un accordo ambizioso, giusto e legalmente vincolante che garantisca un futuro di pace al Pianeta.

I cambiamenti climatici e la pace nel mondo sono due facce della stessa medaglia. Se i leader del mondo non agiranno adesso per ridurre i gas serra, il Pianeta andrà incontro a estinzioni di massa di specie animali e vegetali, migrazioni di massa e carestie, una bomba destabilizzante per la pace nel mondo. Non è troppo tardi per evitare questo, ma le decisioni devono essere prese adesso.

Molti Paesi emergenti – come Cina, India, Brasile, Sud Africa, Indonesia - hanno annunciato impegni concreti per ridurre la crescita delle proprie emissioni di gas serra. Per sbloccare i negoziati di Copenhagen è ora necessario che i Paesi industrializzati facciano la loro parte impegnandosi a ridurre le emissioni nel breve periodo e a fornire le risorse economiche che i Paesi in via di sviluppo chiedono a gran voce.

Mai come ora il mondo si sta mobilitando per chiedere di salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici. È ora responsabilità dei capi di Stato non mandare in fumo questa occasione.

Le questioni cruciali sul tavolo dei negoziati di Copenhagen rimangono ancora aperte. Per sbloccare la situazione occorre che i Paesi industrializzati si impegnino a ridurre le proprie emissioni di gas serra del 40% al 2020, e a garantire risorse finanziarie pari a 110 miliardi di euro all’anno per fronteggiare i cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo.

Le foto più belle dell'attività

Sito ufficiale della manifestazione 100 piazze