Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

giovedì 17 marzo 2011

Kids For Forest con Tango l'orango

Greenpeace ha puntato per la sua Campagna Foreste, ad un nuovo progetto in collaborazione con Rai per il sociale e Coro dell'Antoniano, che coinvolgerà alcune scuole elementari di varie città italiane tra cui Bari. Attraverso un kit studiato ad hoc le classi potranno elaborare dei racconti e testi di canzoni sul tema della salvaguardia delle foreste. I racconti migliori saranno selezionati da scrittori amici delle foreste (come Andrea De Carlo, Susanna Tamaro, ecc) mentre le canzoni saranno arrangiate e messe in musica dal Coro dell'Antoniano. Il prodotto finale previsto è un libro "amico delle foreste" che raccolga i racconti più belli e un dvd con le immagini e le canzoni selezionate dall'Antoniano.
Dal 14 marzo anche i volontari del gruppo locale di Bari sono impegnati in questa nuova avventura, che li vede, insieme a Tango l'orango, in un tour itinerante per tante classi delle scuole elementari di Bari, dove i bimbi si dividono tra l'entusiasmo per il gioco e lo stupore per la presenza di Tango :)
Un progetto impegnativo, che vede il coinvolgimento di tutti i volontari, sotto la supervisione di Valentina, la nostra responsabile del progetto e referente Greenpeace gl Bari per le scuole.

Riusciranno i bimbi a salvare Tango e la sua casa?? Sicuramente si, ma dovranno impegnarsi!

Qui l'album delle foto sempre aggiornato con le nuove tappe di Tango. Per questioni di tutela e privacy i volti dei bimbi sono stati resi non riconoscibili.

Video presentazione ufficiale progetto (con Irene Grandi, Barbara Tabita, Elisabetta Gnone)

venerdì 11 marzo 2011

Nucleare: il problema senza la soluzione

In vista del referendum contro il nucleare il Comitato per i Beni Comuni di Putignano ha invitato i volontari del Gruppo Locale di Bari di Greenpeace ad un incontro con la cittadinanza.
Greenpeace fa parte del Comitato nazionale ''Vota Si per fermare il nucleare", che anche in Puglia si è formalmente costituito a fine mese scorso, assieme alle associazioni Legambiente Puglia, WWF, Slowfood, ARCI, ACLI, AIAB.
L'interesse del comitato per i beni comuni di Putignano è quello di attivare la curiosità dei cittadini per confrontarsi con le nuove politiche energetiche da prendere in considerazione, ma anche sulle richieste dei referendum a cui ogni cittadino italiano sarà a breve chiamato a rispondere.
Greenpeace ha sempre combattuto con forza – e continuerà a combattere – l’energia nucleare perché rappresenta un rischio inaccettabile per l’ambiente e l’umanità. L’unica soluzione è fermare l’espansione della tecnologia nucleare e la chiusura degli impianti esistenti. Abbiamo bisogno di un sistema energetico che combatta i cambiamenti climatici, fondato sulle fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica. La fonte nucleare, già oggi, produce a livello globale meno energia delle fonti rinnovabili e il suo contributo continuerà a scendere nei prossimi anni.



Ad appoggiare l'evento le associazioni locali di Cittadinanzattiva, Legambiente Putignano, Pax Christi, UDS, Unaterra e l'Amministrazione Comunale che ha messo a disposizione la sala consiliare.


martedì 1 marzo 2011

Nasce il Comitato Puglia "Vota Sì per fermare il nucleare"

Anche la Puglia si dota di un comitato per contrastare con il prossimo referendum il ritorno del nucleare. A costituirlo sono Legambiente, Wwf, Greenpeace, Arci, l’Ass. Italiana per l’Agricoltura Biologica, Acli e Slow Food. 
«Vota Sì per fermare il nucleare» è aperto a tutte le organizzazioni e ai comuni cittadini che intendono opporsi al ritorno all’energia nucleare. L’intento è il coinvolgimento dei cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare, dopo il primo referendum abrogativo del 1987, per incentivare le fonti e le energie rinnovabili. 

Per il comitato il nucleare è una scelta inutile, rischiosa e controproducente. Invece di porre dubbi o alternative, come un noto spot televisivo ha fatto negli ultimi mesi, i gruppi a favore delle energie rinnovabili, sanciscono motivazioni categoriche. Il nucleare non serve all’Italia. Per il comitato l’Italia ha una potenza elettrica installata superiore al picco di consumi. Oltretutto la scelta dell’atomo è una scelta molto rischiosa visti gli accertati episodi di emergenza e incidenti, che hanno coinvolto anche i reattori di terza generazione in fase di realizzazione in Francia Finlandia. L’energia nucleare è costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese. Per tornare "all’atomo" bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e a garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti sottratte ai finanziamenti per la ricerca.

Fare informazione sarà il primo obiettivo del Comitato.

A chi serve davvero il nucleare?




Leggi il nostro decalogo Antinucleare

Nucleare: il problema senza la soluzione