Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

domenica 21 aprile 2013

Kids For Forest @Rutigliano

Ieri, sabato 20 aprile, alcuni volontari del Gruppo Locale di Bari hanno svolto un incontro con un gruppo di bambini di Rutigliano, presso la Libreria Odusia, che ha organizzato vari incontri tra associazioni come Emergency, Lav e appunto Greenpeace. per introdurre i piccoli alle tematiche legate alle quotidiane attività delle nostre realtà associative.
Dopo una breve introduzione all'associazione e una piccola spiegazione sulla nostra campagna foreste, sottolineando l'importanza di tutelare il nostro Pianeta e in particolar modo il nostro patrimonio verde, abbiamo utilizzato il gioco di Tango l'orango per una breve sessione del Kids for Forest, il fortunato progetto di Greenpeace che ci permette ormai da oltre due anni di svolgere la nostra attività di informazione e sensibilizzazione con bambini tra i 6 e i 10 anni, che rappresentano il futuro della nostra Terra e soprattutto la vera speranza di un miglioramento del nostro atteggiamento verso il nostro Pianeta.
Per fortuna come sempre siamo stati travolti dall'entusiasmo dei numerosi bimbi intervenuti e non è stato semplice tenere a freno la loro fantastica esuberanza, che ci aiuta a continuare nelle nostre attività e a riporre in loro le nostre speranze per un futuro decisamente migliore!

Qui potete leggere tutti i dettagli in merito al progetto KidsForForest:  http://greenpeacebari.blogspot.it/2011/03/kids-for-forest-con-tango-lorango.html

martedì 9 aprile 2013

Salviamo le Api

Le evidenze scientifiche sulle conseguenze dei pesticidi più dannosi per le api sono chiare. Non possiamo permetterci di perdere le api e il resto degli impollinatori naturali: l'Italia e gli altri Paesi europei devono agire per vietare queste sostanze killer.
La drastica riduzione delle api è solo un sintomo di un sistema agricolo che ha fallito, basato sull'uso intensivo di prodotti chimici per servire gli interessi di potenti multinazionali come Bayer e Syngenta. Incrementare subito metodi agricoli sostenibili è l'unica soluzione a lungo termine per salvare le api e l'agricoltura in Europa.
Il rapporto “Api in declino” segna il lancio di una nuova campagna europea di Greenpeace per salvare le api (www.salviamoleapi.org), e per promuovere un'agricoltura di stampo ecologico, in grado di produrre alimenti sani riducendo l'uso di sostanze chimiche e fornire habitat sicuri per gli insetti impollinatori domestici e selvatici. Il drammatico calo complessivo delle api è il risultato di molteplici fattori: malattie e parassiti, cambiamenti climatici, pratiche agricole di stampo industriale. In particolare alcuni pesticidi, fra i quali i neonicotinoidi, rivestono il ruolo di veri e propri killer nei confronti degli insetti impollinatori.
Oltre ai fenomeni di intossicazione acuta che portano alla morte immediata delle api, sono molti gli effetti sub-letali legati a questi pesticidi, come ad esempio effetti sulla fisiologia, interferenze con la capacità di approvvigionamento del cibo, problemi d’orientamento e l'impatto sui processi di apprendimento.  La capacità delle api di resistere a malattie e parassiti sembra essere direttamente influenzata dalla loro esposizione a tali sostanze tossiche, con conseguenze catastrofiche per la salute e la sopravvivenza delle api e degli altri impollinatori naturali. Senza api sono a rischio interi ecosistemi, l'agricoltura e la produzione alimentare.
Greenpeace ha individuato sette pesticidi che devono essere subito vietati a causa della loro tossicità estremamente alta e degli effetti sub-letali e/o sistemici sulle api. L'elenco comprende imidacloprid e clothianidin della Bayer, thiamethoxam della Syngenta, fipronil della Basf e clorpirifos, cipermetrina e deltametrina prodotti da diverse aziende agrochimiche che incamerano profitti significativi dall'uso massiccio di queste sostanze chimiche in agricoltura.
Secondo Greenpeace i governi europei devono sostenere, come primo passo, il divieto dei tre neonicotinoidi come proposto dalla Commissione europea lo scorso 15 marzo; approvare adeguati piani d'azione a livello europeo per vietare tutti i pesticidi dannosi per le api e gli altri impollinatori; aumentare i finanziamenti per ricerca, sviluppo e applicazione di pratiche agricole ecologiche.
In Italia i tre neonicotinoiti oggetto delle proposta europea sono già stati sospesi dal 2008 per il trattamento delle sementi. Le stesse sostanze vengono comunque diffuse in ambiente tramite formulazioni differenti (sotto forma di spray per i trattamenti fogliari, e granulare per la geodisinfestazione), e lo stesso avviene per altri insetticidi particolarmente tossici per le api. Anche nel corso del 2012 sono stati registrati spopolamenti di alveari, in particolare in corrispondenza di coltivazioni intensive soggette a trattamenti con pesticidi (come mais, vite e melo).

Leggi il rapporto: “Api in declino - le minacce agli insetti impollinatori e all’agricoltura europea”