Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

lunedì 30 settembre 2013

Arctic Sunrise: arrestati 30 attivisti di Greenpeace

Il tribunale di Murmansk, in Russia, ha ordinato due mesi di custodia cautelare per gli attivisti e membri dell’equipaggio dell’Arctic Sunrise – tra cui l’italiano Cristian D’Alessandro - in attesa dell’esito delle indagini sul reato di pirateria. L’accusa è stata mossa dall'autorità giudiziaria russa in seguito alla protesta pacifica di Greenpeace contro le trivellazioni in Artico. Cristian, 32 anni, napoletano, è uno dei volontari a bordo della rompighiaccio Arctic Sunrise di Greenpeace, abbordata illegalmente in acque internazionali la scorsa settimana prima di essere trainata nel porto russo di Murmansk. Così come gli altri attivisti e membri dell’equipaggio, anche il nostro volontario Cristian sarà sottoposto a custodia cautelare per due mesi mentre le autorità indagano sull'assurdo reato di pirateria. Questo è un tentativo agghiacciante di intimidirci e mettere a tacere una protesta pacifica, ma noi resisteremo e faremo ogni sforzo possibile per continuare ad informare l’opinione pubblica sui veri pericoli delle trivellazioni nell’Artico.
I 28 attivisti di Greenpeace, insieme ad un fotografo e cameraman freelance, sono stati ammanettati e portati nella sede della corte di Murmansk, dove sono rimasti in prigione alla presenza di interpreti inadeguati.
Il Direttore Esecutivo di Greenpeace International Kumi Naidoo ha dichiarato:  «Queste detenzioni sono come l’industria petrolifere russa: una reliquia del passato. I nostri pacifici attivisti oggi si trovano in prigione per aver acceso i riflettori sui pericolosi piani di Gazprom. L’Artico si sta sciogliendo davanti ai nostri occhi e questi coraggiosi attivisti si ribellano contro coloro che vogliono trivellare. Io sono qui ad esprimere la mia solidarietà ai 30 attivisti insieme a milioni di persone. Le loro azioni sono giustificate dalla spregevole incapacità dei governi del mondo di proteggere i loro popoli dale minacce del cambiamento climatico. Noi non ci lasceremo intimidire e ci appelleremo contro queste detenzioni, e insieme vinceremo».  Tra gli attivisti in custodia anche Peter Willcox, il capitano americano della Rainbow Warrior che venne bombardata dagli agenti del governo francese nella Nuova Zelanda nel 1985. La lista completa degli attivisti si trova qui http://www.greenpeace.org/international/en/news/Blogs/makingwaves/arctic-30-to-be-held-in-russian-jail-pending-/blog/46788/
700 mila persone hanno scritto alle ambasciate russe di tutto il mondo da quando la nave è stata sequestrate una settimana fa, e Greenpeace sta organizzando proteste in diverse città di tutto il mondo. Puoi firmare l'appello anche tu da questo link: http://www.greenpeace.org/italy/it/libera-i-nostri-attivisti/
Greenpeace insiste sul fatto che il possibile reato di pirateria è ingiustificato e che le autorità russe hanno abbordato l’Arctic Sunrise illegalmente in acque internazionali. Molti esperti di diritto internazionale condividono questa linea, qui trovi le motivazioni e l'elenco dei firmatari:  http://www.greenpeace.org/international/Global/international/briefings/other/Statement-of-concern.pdf


lunedì 16 settembre 2013

Pedalata Polare a Bari

I ciclisti della Pedalata Polare pronti alla partenza
Questa mattina migliaia di persone in più di 110 città di 36 Paesi nel mondo sono salite in sella alla propria bicicletta per partecipare alla prima “Pedalata Polare” della storia organizzata da Greenpeace per la campagna Save The Arctic. Dall'Inghilterra all'Argentina, dall'India all'Italia i “Difensori dell’Artico” hanno pedalato attraverso i luoghi più iconici delle proprie città. In Italia, migliaia di biciclette hanno percorso le strade di Bari, Catania, Milano, Napoli, Roma e Verona per ricordare a tutti l’urgenza di salvare l’Artico da colossi del petrolio come Shell e Gazprom.
Centinaia di ciclisti in bianco sul Lungomare di Bari
A Bari circa cinquecento ciclisti si sono dati appuntamento a via Sparano, dove i volontari dell’associazione hanno consegnato palloncini, adesivi e mascherine per decorare le bici e hanno dato vita ad attività a tema polare per grandi e piccoli. Alle ore 11.30 è partita la pedalata che ha attraversato Via Sparano, Corso Vittorio Emanuele e tutto il Lungomare fino a Punta Perotti, dove i ciclisti si sono fermati per una pausa musicale in compagnia della CycleBand. Subito dopo il lungo serpentone di bici è rientrato al gazebo in via Sparano per la conclusione dell’evento, tra le note della CycleBand e il saluto a tutti i partecipanti alla Pedalata Polare.
Con questa pedalata abbiamo portato i Difensori dell’Artico sulle strade di tutto il mondo per ricordare a Shell e agli altri giganti del petrolio che il movimento “Save the Arctic” sta crescendo e non si fermerà finché non cesseranno i piani di trivellazione al Polo Nord. L’Artico è importante per il clima terrestre e deve essere protetto per non mettere a rischio tutti gli abitanti del nostro pianeta.
La CycleBand per SaveTheArctic
L’iniziativa si è svolta in prossimità del raggiungimento del livello minimo annuale dei ghiacci artici. Nel 2012 è stato raggiunto il triste record del minimo storico dei ghiacci e, anche quest’anno, gli scienziati prevedono un nuovo allarmante livello che potrebbe essere tra i cinque più bassi della storia. A minacciare l’Artico non sono solo i cambiamenti climatici: l’assenza di ghiaccio ha aperto nuove vie di transito per la ricerca e l’estrazione di petrolio a latitudini estreme scatenando una vera e propria corsa all'oro nero. I ghiacci dell’Artico si stanno sciogliendo rapidamente davanti agli occhi di tutti: dove prima c’erano vaste distese di ghiaccio, ora c’è il mare aperto e le piattaforme delle compagnie petrolifere senza scrupoli stanno avanzando. Questa è un’emergenza planetaria e noi non staremo a guardare.

Qui sotto il video ufficiale dell'evento :)

mercoledì 4 settembre 2013

#FashionDuel Polignano-Capurso

I volontari del Gruppo Locale di Bari sono stati presenti durante la tre giorni di "Maisons - Le case della moda", un evento sviluppato con l'obiettivo di trasformare per 3 giorni il Comune di Polignano nella “casa” ospitale della moda made in Puglia e mostrarne al contempo il lato più artistico e performativo, promosso dall'Ass. Culturale I Tamburi di Kattrin in collaborazione col Comune di Polignano a a Mare. Gli eventi si sono svolti nel centro storico della città, dove 6 nomi di eccellenze pugliesi nel settore moda hanno "vestito" alcune abitazioni private, allestendo dei piccoli set. Per questa prima edizione è stato scelto quale “fil rouge” il connubio Moda&Cinema. Ogni "Maison" è stata dedicata ad un celebre regista del panorama internazionale, da Charlie Chaplin a Fellini, da Quentin Tarantino a Tim Burton, passando per Almodovar e Ridley Scott. Maisons è un evento diverso da tutti gli altri: ha mostrato il lato performativo della moda, arricchendo le location con esibizioni di artisti (ballerini, musicisti, mimi, attori, ecc) e ha previsto anche momenti di dibattito, interviste in compagnia di ospiti. Difatti durante l'incontro pubblico con la stilista Ivana Pantaleo dal titolo "Tessuti, profumi, colori per un’alternativa eco-sostenibile contro l’inquinamento dell’industria della moda", abbiamo potuto illustrare i dettagli e gli ambiti della nostra campagna The Fashion Duel.
La tre giorni si è chiusa con un partecipatissimo Flash Mob tenutosi nella piazza principale del centro storico di Polignano a Mare, dove tutti i presenti hanno "sventolato" a ritmo di musica (il tema del film Otto e Mezzo di Fellini suonato dalla band AlterQuartet) centinaia di manine verdi, simbolo della campagna TheFashionDuel di Greenpeace.

Dopo due giorni eravamo nuovamente presenti con un infopoint ad un nuovo evento legato al mondo della moda, nel Comune di Capurso, dove la stilista Ivana Pantaleo, durante la manifestazione AgriBio ha mostrato in una sfilata i principali abiti della sua collezione creata solo ed esclusivamente con tessuti biologici, ecologici e naturali (lino, seta "non violenta", cotone bio...). Anche durante questa manifestazione abbiamo potuto illustrare a tutti i presenti i dettagli della campagna, parlando durante la sfilata di The Fashion Duel e distribuire il nostro materiale informativo sulle campagne attualmente portate avanti da Greenpeace.