Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

martedì 26 novembre 2013

Meeting del Volontariato 2013

Anche quest'anno i volontari del gruppo locale di Bari di Greenpeace hanno partecipato al Meeting annuale del Volontariato che si è tenuto il 23 e 24 novembre scorso presso la Cittadella Mediterranea della Scienza. Negli ultimi anni i volontari delle varie associazioni sono tanti perché, nella società della crisi, il bisogno dell'aiuto cresce in maniera esponenziale. Si stimano in almeno 90mila i volontari pugliesi, 30mila dei quali concentrati nella provincia di Bari dove sono state censite qualcosa come 900 associazioni impegnate non più soltanto nei segmenti "tradizionali" della donazione, tutela della salute e protezione civile.
Al meeting erano presenti ben 120 associazioni, un campione rappresentativo della realtà del volontariato nel barese. Oltre alle storiche Wwf e Greenpeace, vi era un caleidoscopio di soggetti associativi più giovani e gruppi di volontariato impegnati sul versante della lotta contro gli effetti della povertà.
Ringraziamo, oltre al Centro Servizi per il Volontariato, anche Vincenzo Simone, presidente dell'associazione Antoine Marfan: lotta alle malattie genetiche, con cui abbiamo condiviso spazi ed esperienze durante la due giorni del Meeting.
Infine ricordiamo con affetto Erica Mou, che ci ha fatto visita presso lo stand e si è dichiarata anche lei #ColpevoleDiPacifismo, come tantissime altre persone in Italia, per la nostra campagna di supporto agli attivisti arrestati in Russia, in seguito alle pacifiche dimostrazioni contro le trivellazioni petrolifere offshore della Gazprom nel Mare Artico.

giovedì 21 novembre 2013

Cristian esce dal carcere

La notizia che abbiamo atteso per settimane è finalmente arrivata. Cristian D'Alessandro è stato rilasciato su cauzione (da 2 milioni di rubli, circa 45mila euro) ed esce dal centro di detenzione SIZO1 di San Pietroburgo. Quest'oggi hanno lasciato le rispettive prigioni anche altri 10 tra gli Arctic30. Non sappiamo ancora quali siano le condizioni del rilascio di Cristian, se gli sarà possibile rimpatriare o se dovrà rimanere in Russia, ma questa è una notizia che ci riempie il cuore di gioia.
Adesso non vediamo l’ora di poter parlare con lui. Un ringraziamento va naturalmente al Ministero degli Affari Esteri e alla rappresentanza diplomatica a Mosca per il loro prezioso aiuto.  
Appresa la notizia, la madre di Cristian, Raffaella, ha commentato:  "Siamo davvero felici che Cristian possa finalmente uscire dal centro di detenzione in cui è stato negli ultimi due mesi. Come madre, questo è di grande conforto per me, e rappresenta un primo passo importante per dimostrare che mio figlio non ha commesso nessuno dei  crimini per i quali lui e i suoi compagni sono accusati".  
Tra tante buone notizie, una negativa: questa mattina la Corte di Murmansk ha rigettato l'appello contro il sequestro della nostra rompighiaccio Arctic Sunrise da parte delle autorità russe. Una decisione che riteniamo sbagliata e che viola sia il diritto russo che le leggi internazionali.  
Ora aspettiamo che tutti gli attivisti, incluso l’australiano Colin Russel a cui la libertà su cauzione è stata negata, escano dal carcere. Siamo sollevati, ma non stiamo festeggiando. Non ci fermeremo fino a che non saranno ritirate le accuse per TUTTI gli Arctic30 e fino a che non sarà consentito a TUTTI di tornare a casa dalle proprie famiglie. 

domenica 17 novembre 2013

Chiediamo ai sindaci italiani di sostenere il rilascio di Cristian

Ieri 16 novembre i volontari di Greenpeace sono scesi nelle piazze di tutta Italia per chiedere ai sindaci di esprimere la propria solidarietà verso Cristian d’Alessandro e gli altri attivisti di Greenpeace detenuti in Russia. I volontari del gruppo locale di Bari si sono recati agli uffici comunali della propria città per ringraziare il sindaco Michele Emiliano per aver aderito all'appello promosso dall'organizzazione per raccogliere il sostegno dei municipi italiani.
28 attivisti di Greenpeace e due giornalisti freelance, tra cui l’italiano Cristian D’Alessandro, sono da 59 giorni imprigionati in Russia con le accuse di vandalismo e pirateria. Dopo una protesta pacifica contro le trivellazioni petrolifere nell’Artico, la nave di Greenpeace Arctic Sunrise è stata sequestrata e le 30 persone a bordo sono state incarcerate. Ora i 30 rischiano fino a 15 anni di carcere.
Chiediamo ai Sindaci di prendere posizione a favore dell’attivismo nonviolento e contro le trivellazioni nell’Artico. Greenpeace ha già raccolto in tutto il mondo la solidarietà di personalità come Desmond Tutu, Aung San Suu Kyi, Paul Mc Cartney e, in Italia, Dario Fo e 139 parlamentari. Ringraziamo il Sindaco di Bari per il suo sostegno e speriamo in un sempre più largo appoggio da parte delle istituzioni. In particolare, speriamo che anche il Primo Ministro Enrico Letta intervenga in merito e si esprima a sostegno di Cristian e di tutti gli Arctic30.

Greenpeace chiede l’immediato rilascio delle persone detenute in Russia, recluse per aver protestato pacificamente al fine di proteggere l’Artico dalle trivellazioni che minacciano questo fragile ecosistema con possibili conseguenze disastrose per tutto il Pianeta. I membri di Greenpeace avevano il diritto di denunciare questo fatto per il bene dei nostri figli e nipoti.

Inoltre, sempre ieri, migliaia di persone in 263 città di 43 Paesi in tutto il mondo hanno preso parte a manifestazioni pacifiche di solidarietà con gli Arctic30. Molte delle manifestazioni hanno avuto lo scopo di rendere pubblico il ruolo avuto da Gazprom (e del suo partner Shell), che chiese l’intervento delle Forze Speciali Russe cui seguì il sequestro della nave "Arctic Sunrise" e l’incarcerazione dell’equipaggio. In Brasile, Argentina, Stati Uniti e Polonia si sono tenuti concerti di solidarietà, mentre in Gran Bretagna Greenpeace ha protestato in oltre 60 stazioni di servizio della Shell. In India, usando il numero 30, si svolgono 30 ore di protesta in 30 città. In Germania, invece, si sono svolte marce con le lanterne di fronte ai consolati della Russia.


giovedì 14 novembre 2013

Colpevoli di Pacifismo con Radiodervish e Sud Sound System

Lo scorso 30 ottobre e 12 novembre, presso il Palazzo degli Studenti, vi sono stati due Incontri d’Autore, sul mestiere del musicista con, rispettivamente, i Radiodervish e i Sud Sound System, promosso da Puglia Sounds e Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Durante questi incontri, gli autori pugliesi hanno incontrato gli studenti universitari e il pubblico per raccontare il mestiere del musicista, se stessi, la propria musica, le proprie canzoni, per conoscere gli artisti anche al di là della loro musica, per capirne gli aspetti più diversi, per scoprirne storia e passioni. E proprio le loro passioni e i loro impegni sociali, li hanno portati ad ospitare i volontari del gruppo locale di Bari di Greenpeace, per partecipare attivamente durante questi incontri, dedicando uno spazio per poter parlare dei 30 attivisti tutt'oggi detenuti in Russia a seguito delle pacifiche manifestazioni contro le trivellazioni petrolifere in Artico da parte di Gazprom.

Ringraziamo i Radiodervish e i Sud Sound System per il loro supporto, affinché i nostri attivisti possano terminare quanto prima la loro ingiusta detenzione. #FreeTheArctic30
Per ulteriori informazioni potete visitare il sito: http://free-arctic30.org/?lang=it