Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

giovedì 31 luglio 2014

Open Boat a Brindisi per visitare la Rainbow Warrior 3

La nuova Rainbow Warrior, nave simbolo di Greenpeace, varata nel 2011, arriva in Puglia, nel porto di Brindisi, nell'ambito del tour “Non è un Paese per fossili”, per dire basta a fonti energetiche sporche e inquinanti come carbone e petrolio e promuovere efficienza energetica e rinnovabili.
Sabato 2 agosto, dalle 11 alle 20 e domenica 3 agosto dalle 10 alle 18 sarà possibile per tutti salire a bordo e partecipare a visite guidate gratuite della nave, che sarà ormeggiata alla Banchina centrale - Viale Regina Margherita (vicino Piazza Vittorio Emanuele II).
La Rainbow Warrior è stata realizzata con tecnologia “verde”. Tutte le sue le sue componenti sono state studiate per facilitare l’opzione d’uso più sostenibile. Lunga oltre 50 metri, viaggia principalmente a vento grazie ai suoi oltre 1.250 metri quadrati di vele.
Azione del 31 luglio nei pressi di Vasto in Abruzzo
Greenpeace, in occasione del tour “Non è un Paese per fossili”, ha lanciato una petizione online (http://www.greenpeace.org/italy/non-fossilizziamoci) per chiedere ai cittadini italiani di firmare una Dichiarazione di Indipendenza dalle fonti fossili. In poche settimane la petizione ha già raccolto oltre 48 mila firme.
Venite a trovarci per visitare gratuitamente la nave accompagnati dai nostri volontari e vedere da vicino la nostra nave ammiraglia e conoscere gli attivisti di Greenpeace International.

venerdì 11 luglio 2014

Omini Lego in azione #BlockShell


Si sono arrampicati sulla torre di Pisa, hanno sfilato in corteo a Piazza San Pietro e manifestato sul Lungomare di Bari. Oggi gli omini LEGO sono scesi in strada con Greenpeace per chiedere alla loro casa madre di interrompere la partnership commerciale con la Shell, compagnia petrolifera tra le più aggressive nell'esplorazione petrolifera del Polo Nord, una minaccia per gli abitanti e gli animali che vivono in questa area fondamentale per gli equilibri del Pianeta.  

Ad Andria l’intero LEGO cast dei Simpson ha posato davanti a Castel del Monte, mentre a Verona davanti all'Arena i personaggi di Guerre Stellari hanno chiesto di risparmiare l’Artico dalla distruzione. A Roma, mini gommoni e attivisti si sono ritrovati a Castel Sant'Angelo lungo il fiume Tevere.  

Ogni azienda ha la responsabilità di scegliere eticamente i propri partner commerciali e i propri fornitori. Lego afferma che vorrebbe lasciare un mondo migliore ai nostri figli, ma stringe ancora accordi commerciali con Shell, una delle aziende più inquinanti del Pianeta, che ora minaccia la bellezza incontaminata dell’Artico. Una decisione sbagliata, una cattiva notizia per tutti i bambini. Per questo chiediamo a LEGO di abbracciare la causa per la difesa dell’Artico, rompendo il patto con Shell.

La campagna con cui Greenpeace chiede a LEGO di abbandonare Shell è partita lo scorso 1 luglio. In soli dieci giorni sono state raccolte oltre 325 mila firme e altrettante email sono state recapitate ai vertici della LEGO tramite il sito dedicato: www.legoblockshell.org

mercoledì 9 luglio 2014

Lego Block Shell


In che modo Shell sta usando Lego e perché dovremmo fermarli? 
Shell ha stipulato con Lego un accordo pubblicitario: una strategia mirata a "comperare" amici che possano associare la compagnia a valori positivi e rendere accettabili i suoi piani di trivellazione nell'Artico.
Lego è infatti una delle aziende più amate del mondo e Shell - nota a tutti per il suo progetto di trivellare i fondali artici - sa che questo accordo migliora la sua reputazione. Mettendo il proprio logo sui mattoncini, la compagnia petrolifera costruisce un vincolo di fedeltà con milioni di bambini: la nuova generazione di consumatori. Shell sta invadendo le stanze dei giochi di tutto il mondo per sostenere la propria immagine, mentre mette in pericolo l'Artico per estrarne petrolio! Non permettiamo che la passi liscia! Se convinciamo Lego a rompere l'accordo con Shell, per la compagnia petrolifera sarà un brutto colpo. Quando saremo milioni a far sentire la nostra voce, per Shell sarà sempre più difficile avere il supporto che le serve per trivellare nell'Artico!
Una perdita di petrolio nell'Artico sarebbe impossibile da "pulire" e avrebbe effetti devastanti sull'ambiente! Un movimento globale di oltre 5 milioni di persone sta crescendo in difesa dell'Artico. Vogliamo creare un santuario globale nell'area del Polo Nord e ottenere un divieto alle trivellazioni offshore e alla pesca distruttiva.
Con il tuo aiuto potremo inaugurare una nuova era di cooperazione globale contro gli interessi privati di pochi e proteggere questo luogo magico per le future generazioni!
Come puoi aiutarci? Petizioni come questa hanno convinto tante aziende a "pulire" le proprie attività e ad impegnarsi in pratiche sostenibili. In seguito alla nostra pressione, Adidas si è detta pronta ad eliminare sostanze pericolose dai suoi vestiti e Procter&Gamble si è impegnata contro la deforestazione. Firmando, entri a far parte del movimento globale per salvare l'Artico: più siamo e più riusciremo a fare pressione sui gruppi di interesse coinvolti e su coloro che hanno il potere di proteggere l'Artico, sostenere le politiche rinnovabili e fermare le trivelle! Ma ricorda: stiamo lottando contro una delle più grandi compagnie del mondo, per questo abbiamo bisogno del tuo aiuto e di quello di tutti i tuoi amici!

Tutte le info e per firmare sul nostro sito: www.legoblockshell.org

Qui il video di Greenpeace International: