L’incontro sarà preceduto da una conferenza stampa di presentazione lunedì 31 marzo alle ore 11 presso la sala Giunta del comune di Bari.
“Dal buono stato di salute dei mari dipende la nostra stessa esistenza. Mari e oceani sono ecosistemi fondamentali per la vita sulla Terra, ma la pesca intensiva, il cambiamento climatico, l’inquinamento e l’intenso traffico navale stanno mettendo a dura prova l’immensa distesa blu”, dichiara Valentina Di Miccoli, campaigner mare di Greenpeace Italia. “Eventi come questo aiutano a sottolineare l’importanza della conservazione dei nostri mari, dando voce sia alla ricerca scientifica che alle aree marine protette, custodi preziose di biodiversità marina”.
Il mar Mediterraneo e le acque pugliesi sono ricche di biodiversità e necessitano di maggiori aree protette per far fronte agli impatti dei cambiamenti climatici e a diverse forme di inquinamento. Nonostante l’Italia si sia impegnata a raggiungere l’obiettivo 30x30, che prevede di tutelare almeno il 30% dei nostri mari entro il 2030, non ha ancora ratificato il Trattato sugli Oceani e protegge attualmente meno dell’1% delle proprie acque, secondo un’indagine di Greenpeace Italia.
Ne parleranno al Teatro Piccinni i rappresentanti delle aree marine protette di Torre Guaceto e delle Isole Tremiti, insieme al ricercatore Giovanni Chimienti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e alla professoressa Monica Montefalcone dell’Università di Genova, referente scientifica del Progetto Mare Caldo, che monitora l’aumento delle temperature marine in 11 AMP italiane, tra cui anche quelle pugliesi. Il progetto nato nel 2019 grazie alla collaborazione tra il DISTAV (Dipartimento di scienze della terra, dell’ambiente e della vita) dell’Università di Genova e Greenpeace Italia, documenta gli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità marina, in particolare sulle comunità di scogliera dalla superficie fino a 40 metri di profondità, con monitoraggi specifici sulla mortalità di specie target come le gorgonie. I dati raccolti dal progetto finora confermano il ruolo prezioso delle aree marine protette nella tutela della biodiversità marina e nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico in mare.
L’iniziativa è supportata dall’associazione Fratelli della Costa, una comunità internazionale che dal 1620 unisce persone con un unico comun denominatore: il culto e il rispetto per il mare, e che oggi conta oltre 1.800 associati da ogni angolo del pianeta.
Il sindaco di Bari Vito Leccese, insieme all’ammiraglio Vincenzo Leone e all’assessore Vito Lacoppola saluteranno l’evento, mentre il presidente della Commissione EU all’Ambiente Antonio Decaro, parteciperà alla discussione apportando il suo contributo e la sua esperienza in Unione Europea.
L’invito è rivolto a chiunque abbia la curiosità di approfondire la tutela del mare e le molteplici minacce che insistono nel mar Mediterraneo. Sarà un’occasione anche per gli studenti di confrontarsi con attiviste e attivisti di Greenpeace, da sempre impegnati per la salvaguardia dei nostri mari.
Martedì 1 aprile ore 10:00
Teatro Piccinni
Corso Vittorio Emanuele II, 84 Bari