Greenpeace Italia

Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

venerdì 8 febbraio 2013

Proiezione "Mondi Lontani" - Cirque du Soleil

Ieri i volontari del gruppo locale di Bari erano presenti presso la Multisala Showville con un banchetto informativo per la prima visione nazionale del film "Mondi Lontani" del Cirque du Soleil, il noto circo di mimo, acrobazie, giocoleria che NON impiega animali nei suoi spettacoli. Difatti con noi sono intervenuti anche i volontari della LAV e WWF.
Durante la serata erano presenti anche i ragazzi del gruppo DOES Circus, che si sono esibiti dal vivo con il loro bellissimo spettacolo circense.
La serata è stata una importante occasione anche per informare i (tantissimi) presenti sulle campagne attive di Greenpeace, distribuendo loro l'ormai famosa bolletta sporca del carbone di Enel e il nuovissimo "quotidiano dei sogni", che vorremmo tutti leggere, pieno di buone notizie, ma che purtroppo è ancora troppo bello per essere vero. Qui potete leggerlo in formato elettronico: http://www.greenpeace.it/metro/

Da martedì 12 febbraio la rassegna dei film legati al Cirque du Soleil continuerà per 6 settimane, con la proiezione dei precedenti film: 12 febbraio "ALEGRIA" - 19 febbraio “SALTIMBANCO” - 26 febbraio  “QUIDAM” - 5 marzo “VAREKAI ” - 12 marzo “DRALION” - 19 marzo “LA NOUBA” - 26 marzo “CORTEO”

Un ringraziamento di cuore al nostro caro amico Armando Desisto, curatore della rassegna.


Gallery fotografica della serata

sabato 26 gennaio 2013

GREENPEACE CONSEGNA LA "VERA" BOLLETTA ENEL

Oggi Greenpeace è entrata in azione a Bari, dove i volontari del Gruppo locale hanno recapitato nelle case le “vere” bollette Enel realizzate da Greenpeace, che mostrano ai cittadini quanto costa realmente – in termini economici e sanitari - la produzione elettrica a carbone del principale gruppo energetico italiano. Centomila bollette in tutto, sporche di carbone, la fonte più dannosa per il clima e la salute dell’uomo, vengono recapitate da oggi nelle case di altrettante famiglie italiane.

Si parla molto della crisi economica che attanaglia il Paese, ma nessuno parla di un’azienda controllata in maggioranza dallo Stato, che con il carbone provoca all’Italia quasi due miliardi di danni ogni anno. Soldi che ovviamente non compensa e non rifonde. Il danno economico è solo un aspetto materiale, ancorché rilevante, della questione: le centrali a carbone Enel causano una morte prematura al giorno in Italia e danni al clima e all’ambiente enormi. È ora che la politica si assuma qualche responsabilità: è il Governo, a nominare il management. E noi chiediamo che il prossimo esecutivo azzeri i vertici attuali, già responsabili del piano nucleare, e cambi radicalmente la rotta dell’azienda.
I dati pubblicati da Greenpeace sulle centomila “bollette sporche” sono estratti da uno studio commissionato dall’associazione all’istituto di ricerca indipendente SOMO. I dati principali - in riferimento alle emissioni del 2009 - stimano i danni della produzione termoelettrica a carbone di Enel in 1,8 miliardi di euro (circa 2,1 miliardi con la centrale di Civitavecchia a pieno regime); e misurano gli impatti sanitari, in termini di mortalità prematura, in 366 casi di morte attesi. Secondo lo studio di Greenpeace, inoltre, la realizzazione degli impianti a carbone Enel di Porto Tolle e Rossano Calabro – progetti che l’azienda porta avanti da anni - costerebbe fino a 95 ulteriori casi di morti premature l’anno e danni stimabili in ulteriori 700 milioni di euro l’anno.

Enel non è solo una bolletta che arriva nelle case di molti italiani. È una vera e propria tassa. Se si dividono i danni economici causati dalla produzione a carbone di Enel per il numero delle famiglie italiane, si scopre che la scelta di quella fonte energetica costa circa 75 euro l’anno a nucleo familiare. Molto più di quanto costino gli incentivi alle rinnovabili, che non uccidono il clima, non fanno ammalare le persone e sostengono invece occupazione, crescita e ambiente.

Greenpeace chiede a Enel di dimezzare la produzione elettrica da carbone da qui al 2020 e di portarla a zero al 2030, investendo contemporaneamente in fonti rinnovabili per compensare la perdita di produzione. Le “bollette sporche” che Greenpeace distribuirà nel Paese sono parte della campagna IoNonViVoto.org, attraverso la quale l’associazione ha già raccolto la richiesta di 45 mila cittadini che si dichiarano indisponibili a dare mandato politico a chi non si impegnerà a contrastare le fonti energetiche fossili e a promuovere le fonti rinnovabili. Tra i politici che hanno risposto a Greenpeace e ai cittadini Vendola, Di Pietro, Maroni, Puppato e Bonelli si sono detti favorevoli a cambiare i vertici di Enel.

sabato 5 gennaio 2013

Proiezione de Il giorno che verrà

I volontari di Greenpeace col regista Simone Salvemini e Riccardo Rossi
Ieri sera, 4 gennaio 2013, i volontari di Greenpeace dei gruppi locali di Bari e Lecce sono stati presenti con  un banchetto informativo presso il Cinema Impero di Brindisi per la proiezione in prima visione assoluta del docufilm di Simone Salvemini dal titolo "Il giorno che verrà", che ha riscosso un incredibile successo di pubblico, con la sala completamente piena.
La storia del film si snoda tra le vite di Daniela che è incinta, mentre Pierpaolo lavora alla “Mappa”, Gianni aggiorna il blog e Paola sta per incidere il suo disco. Le quattro storie e uno sguardo su Brindisi a 50 anni dalla nascita della sua Zona Industriale. L’opera è stata realizzata con il sostegno della Apulia Film Commission, Fondazione regionale per il cinema e l’audiovisivo e del Salento Film Fund della Provincia di Lecce. Il soggetto del film, firmato da Simone Salvemini e Barabara Longo, risale al 2006. Nel 2011 la sceneggiatura ha vinto il bando “Euro Connection”, consentendo alla produzione di presentare il progetto nell’ambito del Festival Internazionale di Clermont Ferrand (Francia), la più importante manifestazione europea nel settore del cinema breve.
Tutti i posti a sedere esauriti nel Cinema Impero 
Le riprese sono iniziate nell’agosto del 2010 e si sono protratte fino a maggio del 2011. Il nucleo narrativo del documentario ruota attorno alla figura di una donna incinta che trascorre i mesi della gestazione cercando di approfondire le sue conoscenze sulla reale situazione ambientale del territorio in cui vive, considerato da leggi nazionali ed enti scientifici internazionali “ad alto rischio di crisi ambientale”. I protagonisti principali sono Daniela Niccoli, Paola Petrosillo, Gianni Delle Gemme e Pierpaolo Petrosillo. La colonna sonora è firmata dal compositore Valerio Daniele, autore con Paola Petrosillo, i MARinARIA e Mirko Lodedo delle musiche originali.



venerdì 21 dicembre 2012

Buone feste dal Gruppo Locale di Bari

Vi auguriamo delle feste serene, suggerendovi dieci consigli per rendere questo periodo più verde e sostenibile.




Per il cenone:
1. Evita pesce spada, merluzzo, gamberi e tonno, preferendo il pesce azzurro. Puoi consultare la guida ai consumi ittici. Attenzione anche al tonno in scatola, troppo spesso nelle nostre scatolette finiscono specie in declino, pescate con metodi ben poco sostenibili. Consulta il nostro sito Tonno in trappola.
2. Usa solo alimenti liberi da Ogm! Privilegia cibi prodotti nelle vicinanze delle zone dove saranno consumati e provenienti da agricoltura biologica. Non esagerare con le quantità, per evitare di dover buttare il cibo in eccesso.
3. Per imbandire la tua tavola, se proprio non puoi evitare i prodotti di carta usa e getta, compra solo quelli che non distruggono le foreste. Consulta la guida Foreste a rotoli
4. Consuma meno carne e ridurrai il tuo impatto sul clima.

Per gli addobbi:
5. Albero di natale: non comprarne uno vero, ma i rami di potatura dei nostri boschi, identico effetto e costano meno a te e all’ambiente.
6. Per creare l’atmosfera natalizia, utilizza solo luci a basso consumo.

Per i regali:
7. Dona un libro stampato in carta amica delle foreste, ecco un elenco degli editori più sostenibili
8. Attenti ai regali hi-tech, consulta l’Eco-guida per evitare quelli tossici.
9. Regala ai tuoi amici una bella bicicletta per muoversi in città.
10. Fai qualcosa di originale: regala il sostegno a Greenpeace ad amici e parenti tramite una donazione

AUGURI a tutti Voi
dai volontari  del
Gruppo Locale di Bari

mercoledì 12 dicembre 2012

Processo di Brindisi a ENEL: I bambini i più colpiti dal carbone

Parte oggi, 12 dicembre 2012 a Brindisi, il processo che vede imputati 13 dirigenti Enel della centrale Federico II per getto pericoloso di cose, danneggiamento delle colture e insudiciamento delle abitazioni. Intanto Greenpeace ha svelato il mistero di una serie di manifesti anonimi comparsi da alcuni giorni negli spazi affissivi della città, dove accanto all'immagine della centrale Enel di Cerano si leggeva: “Sono in arrivo nuovi filtri per le centrali a carbone della tua città”.
Una seconda serie di affissioni comparse oggi su quegli stessi spazi, questa volta a firma Greenpeace, ritrae nuovamente la centrale accanto ai primi piani di alcuni bambini di Brindisi. Vi si legge “Le centrali a carbone della tua città hanno nuovi filtri. I polmoni di…”, dove la frase è completata di volta in volta con il vero nome del minore ritratto, di cui si specifica l’età. In calce alle foto, poi, il seguente messaggio: “Deficit nello sviluppo neonatale, deficit polmonari, malattie respiratorie, asma infantile, disordini dello sviluppo, patologie neuronali, cancro. Gli 84 inquinanti emessi da una centrale a carbone hanno molti effetti sui tuoi figli, ma una sola soluzione: fermare il carbone”.
Con questa campagna intendiamo richiamare l’attenzione su un dato che non deve essere mai dimenticato: gli impatti sanitari delle centrali a carbone di Brindisi, come quelli di qualsiasi impianto alimentato con la stessa fonte, sono enormi; e la popolazione più esposta a quei mali sono i bambini, spesso colpiti dagli inquinanti ancor prima di nascere.
L’Agenzia Europea per l’Ambiente ha segnalato nel 2011 la centrale Enel di Brindisi come il sito industriale più inquinante d’Italia. Secondo l’Agenzia della UE le emissioni di quell'impianto (in riferimento ai dati del 2009) determinano una mortalità prematura stimabile in 119 casi l’anno. A questi andrebbero sommati gli impatti dell’impianto di Brindisi Nord di Edipower, che ha appena ottenuto una nuova AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per tornare a lavorare a pieno regime.
In riferimento alla popolazione di Brindisi, uno studio del 2011 realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Lecce e di Pisa con l’Unità operativa di Neonatologia dell’ospedale Perrino di Brindisi, la Asl di Brindisi e l’Università di Pisa segnala un eccesso nelle patologie neonatali riscontrate nel capoluogo pugliese del 18 per cento rispetto alla media europea, con uno scarto che raggiunge quasi il 68 per cento in riferimento alle patologie congenite cardiovascolari.
Greenpeace chiede un progressivo abbandono, entro il 2030, del carbone: una fonte energetica fortemente dannosa per la salute e la più impattante sul clima globale. Oltre allo stop ai nuovi progetti di centrale a carbone è assolutamente evidente che gli impatti di questa fonte sporca non sono più tollerabili e che è necessario da subito ridurre la produzione di elettricità da carbone che va progressivamente abbandonata. Esistono tutte le condizioni per un dimezzamento entro il 2020 e un azzeramento entro il 2030.
Greenpeace ringrazia i bambini di Brindisi e i loro genitori, che in nome della salute e dell’ambiente hanno consentito la realizzazione della campagna di sensibilizzazione; Greenpeace ringrazia inoltre le “Mamme No al Carbone”. 

Gallery delle foto su Facebook


NOTA: La letteratura scientifica internazionale è concorde nel segnalare che i danni sanitari maggiori prodotti dal carbone si riscontrano nei bambini. Diversi studi mettono in luce, ad esempio, i danni neurologici provocati ai bambini dal mercurio che fuoriesce dalle centrali (L.Trasande et al. Public Health and Economic Consequences of Methyl Mercury Toxicity to the Developing Brain. Environ Health Perspect. 2005 May ); altri indicano gli enormi impatti sul sistema respiratorio infantile (A.Millman et al. Air Pollution Threatens the Health of Children in China. PEDIATRICS Volume 122, Number 3, September 2008 ).