Greenpeace Italia

Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

venerdì 27 novembre 2020

Il miglior affare è salvare il Pianeta

Oggi, venerdì 27 novembre, sono apparsi una serie di cartelli in molti dei negozi che hanno aderito al "black friday", evento che ogni anno inneggia al consumismo più sfrenato.

Lo slogan presente sui cartelli era
"Il miglior affare è salvare il Pianeta".

Ma tante altre frasi hanno accompagnato queste "affissioni" in varie città italiane, oltre Bari.
Come ad esempio "+ sprechi, + inquinamento, + rifiuti! Il BlackFriday è un venerdì da incubo per il Pianeta!", oppure "Se il prezzo è basso, non vuol dire che conviene! Il Blackfriday costa troppo al Pianeta!" ed infine "Ma se le pubblicità fossero oneste, cosa direbbero? Riusa quello che hai, salva il Pianeta!" 

L'hashtag utilizzato sui social per far rimbalzare la nostra campagna  è stato #Reinventconsumption

La finalità di questa campagna di informazione e sensibilizza punta a ribadire la necessità di ridurre l’impatto ambientale dei nostri consumi. I prodotti percorrono molti chilometri su trasporti basati ancora su combustibili fossili prima di raggiungere le nostre case. L’industria dell’abbigliamento e delle calzature da sola contribuisce a oltre l’8 per cento del totale dei gas serra globali e solo il 17,4 per cento dei 53,6 milioni di tonnellate dei rifiuti elettronici prodotti nel 2019 è stato riciclato.

Non possiamo certo sentirci in colpa se facciamo shopping. Quello che possiamo fare è scegliere come acquistare e preferire alternative sostenibili quando possibile. Scegliere, ad esempio, la prossimità, il riuso degli oggetti o l’acquisto di seconda mano.

venerdì 30 ottobre 2020

C'è un mostro nella mia cucina!

Un mostro in cucina o un mostro nella foresta? Il vero mostro lo conosciamo: sono aziende senza scrupoli che stanno distruggendo le foreste del mondo. Se non facciamo qualcosa per fermare l’eccessiva produzione di carne e di soia per mangimi che causano deforestazione, non solo habitat preziosi saranno rovinati per sempre, ma non rimarranno più giaguari da salvare. 
Grazie a Giobbe Covatta per aver dato voce al nostro corto in difesa delle foreste 🌴🌳

 

Sei un insegnante o un genitore? 
Greenpeace Italia ha ideato un bellissimo progetto dedicato alle scuole elementari per il mese di novembre!
Leggi il post al link qui sotto o contattaci per tutte le info (anche via email: gl.bari@greenpeace.it)

https://standup.greenpeace.it/basic-page/kids-forest-2020

lunedì 28 settembre 2020

Nei mesi scorsi le città hanno adottato provvedimenti per la mobilità sostenibile, ad esempio attraverso la diffusione di bike lane provvisorie, ma misure del genere non sono sufficienti se non si risolvono le criticità strutturali delle città italiane e dei modelli di mobilità basati sui combustibili fossili, che continuano ad essere ampiamente incentivati dal Governo. 
Per questo Greenpeace ha lanciato la campagna #RESTART, per chiedere che i fondi pubblici per la ripartenza siano investiti per riprogettare le nostre città, investendo in trasporto pubblico, riqualificazione delle periferie e mobilità alternativa.


Vogliamo città con spazi verdi per giocare. 
Vogliamo strade e piste ciclabili sicure. 
Vogliamo una città per le persone e non per le auto! 
Non lasciamo impegni e idee a metà dell'opera. 
Unisciti a noi nel chiedere di rivoluzionare la mobilità per rendere le nostre città più sane per chi ci vive e per il bene del nostro Pianeta!

lunedì 7 settembre 2020

Culture for Future

"L'umanità non ha ancora fallito"

Il 5 e il 6 settembre 2020 è ritornata la Giornata della Cultura, con due giornate dedicate all'arte, all'ambiente ed all'ecologia. Nell'anfiteatro di Villa Carducci a Valenzano, cantanti, ballerini, attori, poeti ed artisti a tutto tondo si sono alternati con ospiti selezionati dai volontari di Greenpeace del Gruppo Locale Bari che hanno collaborato con l'associazione Lucidafollia, organizzatrice di queste due intense giornate, in un periodo e contesto storico sicuramente particolari ed eccezionali.
Il fenomeno Greta Thunberg, le campagne no-plastic, l'economia circolare, la lotta alle ecomafie, l'agricolatura sostenibile e tanti altri argomenti su tematiche legate all'ambiente e alla sostenibilità, oltre al volontariato e cittadinanza attiva. 


Durante queste due giornate si è cercato di approfondire e capire l'importanza di queste tematiche che hanno dominato l'opinione pubblica degli ultimi anni. La Cultura per il nostro Futuro.
Tantissimi gli ospiti presenti, tra cui artisti nel campo della danza e della musica, ma non solo.
Li ricordiamo tutti: Mattia Zenzola, Raffaella Mitaritonna, A passo di danza, Aurora De Sanctis, Rosario Le Piane e per chiudere la serata i bravissimi Indiferenti.
Inoltre, durante la serata, sono stati organizzati dei momenti di approfondimento con Amnesty International tramite Dino Mangialardi, referente sul nostro territorio e che ci ha parlato della attuale situazione sui diritti civili nel nostro paese, ma anche in un contesto geopolitico internazionale.
Sucessivamente abbiamo avuto il piacere di poter ascoltare il prof. Antonio Di Bello, del Dipartimento di Veterinaria, che ci ha illustrato la drammatica situazione della contaminazione da plastica dei nostri mari e degli effetti tremendi su flora e fauna marina, soprattutto le tartarughe, curate nella sua struttura, quasi sempre per colpa della plastica in mare.



venerdì 7 agosto 2020

Difendiamo il Mare

Si è conclusa in questi giorni la spedizione “Difendiamo il mare” di Greenpeace Italia. La barca Bamboo della Fondazione Exodus di don Mazzi, partita il 16 luglio da Porto Santo Stefano, è rientrata all’isola dell’Elba con a bordo i ricercatori dell’Istituto Tethys impegnati con Greenpeace in attività di monitoraggio dei cetacei tra Mar Ligure, nord della Corsica e Isola d’Elba. 

L’area del Santuario dei Cetacei si conferma di valore unico per i cetacei del Mediterraneo. Durante i cinque giorni di monitoraggio con il supporto scientifico dell’Istituto Tethys, sono stati osservati 128 animali appartenenti a quattro specie diverse: balenottera comune, tursiope, stenella striata e grampo. L’impatto delle attività umane è però evidente: durante gli avvistamenti sia di tursiopi che di balenottere comuni sono stati studiati, tramite foto identificazione, individui con pinne dorsali amputate a causa dell’interazione con attività umane, probabilmente pesca o imbarcazioni. Nell’area è stato osservato un elevato traffico marittimo e la costante presenza di plastica in mare. 
Dieci gli avvistamenti di stenelle, piccoli delfini pelagici, osservati in gruppi con una media di circa dieci esemplari; tre gli avvistamenti di tursiopi, delfini con abitudine più costiere, osservati in gruppi fino a 25 individui; in entrambe le specie è stata osservata la presenza di piccoli tra cui due nati da poche settimane. Di particolare interesse scientifico l’avvistamento di grampi, specie stabilmente presente per 25 anni nella zona occidentale del Santuario e per la quale si è osservato un drammatico declino negli ultimi 6 anni, e di un gruppo di tre balenottere comuni, il secondo animale più grande al mondo, che qui migra in estate per alimentarsi. Si stima ne siano rimasti solo tremila esemplari in tutto il bacino del Mediterraneo. 
“Il nostro mare e i suoi abitanti ci stanno chiaramente mandando una richiesta di aiuto. Per proteggerli vanno definite norme precise per fermare le attività umane più dannose, a cominciare dall’inquinamento da plastica, vanno aumentati i controlli e istituite nuove aree marine protette. Se l’Italia è seria rispetto all’impegno a livello internazionale di proteggere entro il 2030 il 30 per cento dei nostri mari inizi dal Santuario sviluppando precise misure di tutela, e non lasci che questo parco esista solo sulla carta” conclude Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace. 

Il Santuario dei cetacei è un’area di cruciale importanza per la sopravvivenza di balene e delfini del Mar Mediterraneo. La zona è infatti uno dei più importanti siti di alimentazione del Mediterraneo per molte specie di cetacei, oltre che di riproduzione per alcune di loro, grazie all’elevata produttività presente in particolare nel periodo estivo. Purtroppo, nonostante sia un’area protetta, la pressione dovuta alle attività umane è fortissima. In questo contesto, la ricerca a lungo termine è fondamentale per capire lo stato di conservazione dei cetacei e la risposta ai cambiamenti ambientali e antropici al fine di sviluppare misure di tutela che mitighino l’impatto delle attività che più minacciano questi animali, come il sovrasfruttamento della risorsa ittica, l’intenso traffico marittimo, le collisioni con le grandi imbarcazioni, le catture accidentali nelle reti, l’inquinamento” dichiara Marina Costa dell’Istituto Tethys. 
Secondo un rapporto pubblicato da Greenpeace la scorsa settimana la pressione dell’uomo su balene e delfini è altissima (uno su quattro dei cetacei spiaggiati lungo le coste italiane muore per cause imputabili all’uomo), come conferma sia il monitoraggio appena condotto con l’Istituto Tethys che le tristi vicende dei capodogli intrappolati in reti spadare illegali al largo delle Eolie nelle scorse settimane e la balena “Codamozza”, con la coda completamente mozzata, avvistata l’ultima volta proprio nel Santuario e di cui si teme una triste fine. 
Con il monitoraggio dei cetacei si conclude la spedizione di Greenpeace “Difendiamo il mare”, che ha navigato nel Tirreno centro-settentrionale per monitorare lo stato del mare e dei suoi abitanti minacciati dalle attività umane, dall’inquinamento da plastica ai cambiamenti climatici.