Greenpeace Italia

Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

lunedì 22 giugno 2020

Settimana senza carne

Dal 15 al 21 giugno si è tenuta la "settimana senza carne", in cui vi abbiamo dimostrato che ridurre il consumo di carne senza rinunciare alla buona tavola è possibile. 

Durante la settimana senza carne vi abbiamo fornito alcuni esempi di ricette della nostra tradizione culinaria rigorosamente vegetariane, iniziando con una ricetta semplice semplice, quella della focaccia barese. Non potevano manche le zucchine alla poverella, gli spaghetti alla san giuannid, così come le famose fave e cicorie e gli inimitabili lampascioni conditi con olio e pepe. E infine le fantastiche pettole pugliesi.
Vi abbiamo raccolto qui le ricette con cui abbiamo scoperto che è possibile evitare di mangiare carne ogni giorno  e che questo fa solo bene alla nostra salute e a quella del Pianeta.




venerdì 29 maggio 2020

4 modi in cui Covid19 minaccia i progressi fatti sulla lotta alla plastica monouso

1,9 milioni di frammenti per metro quadro, la concentrazione di microplastiche più alta mai registrata sui fondali marini. Questo triste primato spetta al nostro mare: la misurazione è stata effettuata su sedimenti raccolti nel Mar Tirreno centrale tra Sardegna, Corsica, Lazio e Toscana. La scoperta è stata pubblicata pochi giorni fa sulla prestigiosa rivista scientifica Science. 
Una contaminazione così elevata indica una condizione storica, e probabilmente cronica, che potrebbe aumentare nei prossimi anni considerando non solo le previsioni a lungo termine di produzione di plastica ma anche il picco di consumi che sta avvenendo durante l’attuale emergenza sanitaria. Sono numerosi i segnali che ci indicano come ai tempi del Covid19, l’inquinamento da plastica monouso stia peggiorando. Non sappiamo se sia stata la paura di uscire, la fretta mentre siamo al supermercato, la parziale chiusura di mercati e altri punti vendita di prodotti provenienti da filiere corte (e con poco imballaggio) oppure la presunta igienicità della plastica ad aver indirizzato i nostri consumi verso questa tipologia di prodotti ma ci troviamo con montagne di rifiuti in plastica da gestire. 

1. Assistiamo al crescente uso di mascherine, dispositivo necessario per proteggerci, ma anche di guanti monouso. Non vanno mai abbandonati nell’ambiente ma smaltiti sempre in modo corretto. È preferibile da un punto di vista ambientale ricorrere alle mascherine riutilizzabili in commercio o anche autoprodotte, idonee a proteggerci come indicato dall’Istituto Superiore di Sanità. 
2. Aumenta il ricorso a cibo imballato. Secondo i dati di un recente rapporto di ISMEA, durante la fase 1 il consumo di prodotti alimentari confezionati è cresciuto del 18 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 
3. Si ricorre sempre più al cibo da asporto, un segmento di consumo che non sembra poter prescindere da grandi quantità di contenitori in plastica, unica strada al momento percorribile per consentire al settore della ristorazione di riprendere le proprie attività. C’è stato un vero boom dei servizi di spesa a domicilio (+160 per cento su base annua). 
4. Il sistema di riciclo è in crisi a causa del fermo degli impianti su scala nazionale e, complice il minimo storico del prezzo del petrolio (materia prima da cui si produce gran parte della plastica), le aziende potrebbero fare ancora meno ricorso a plastica riciclata per confezionare i propri prodotti. 

A ciò si aggiunge che non esiste un piano nazionale per il recupero a fine vita delle mascherine e altri dispositivi di protezione individuale. Che fare allora per evitare che l’emergenza globale dell’inquinamento da plastica si aggravi ulteriormente? Iniziamo a sfatare il mito della “protezione” che gli imballaggi di plastica dovrebbero garantirci: i prodotti confezionati, inclusi quelli in plastica, non garantiscono a priori l’assenza del rischio di contaminazione anzi uno studio indica che proprio la plastica è una delle superfici su cui il virus può resistere più a lungo. 
Approfittiamo della crisi che impone modifiche alle nostre abitudini per cambiare direzione e non peggiorare il nostro impatto ambientale. 
La Cina sta investendo, ad esempio, in alternative al packaging monouso basate su opzioni riutilizzabili anche per le piattaforme di e-commerce. 
Non abbandoniamo le mascherine nell’ambiente e se possibile utilizziamo alternative lavabili e riutilizzabili più volte. Inoltre, ricordiamo che se utilizziamo un gel lavamani non abbiamo alcun bisogno dei guanti. 
Guardiamo avanti, affidandoci al buon senso e alle regole basilari di igiene quotidiana per proteggere noi stessi, il nostro mare e il Pianeta oggi dal virus e… domani da un futuro pieno di plastica.

mercoledì 22 aprile 2020

Cinquantesima Giornata della Terra

Oggi 22 aprile 2020, in occasione della Cinquantesima Giornata della Terra, i nostri volontari hanno voluto creare un video dalle proprie case, raccontando in italiano il testo del brano "Mercy mercy me", probabilmente la prima canzone ambientalista, datata 1971, lo stesso anno in cui nasceva Greenpeace. In questo periodo ci troviamo tutti in una situazione di forte incertezza e di sconvolgimenti impensabili fino a pochi mesi fa, ma è proprio questo il momento di investire nella salute delle persone e del Pianeta, di lavorare per un futuro migliore, per dare forma alla società equa e sostenibile alla quale noi tutti aspiriamo. Prendiamoci cura del nostro Pianeta. [montaggio video Mario Nuzzi] 

giovedì 16 aprile 2020

Il nostro commiato a Luis Sepùlveda

"Con Greenpeace continuo a collaborare, anche se non con l’azione diretta. Ho imparato molto dalla generosità dei miei compagni, volontari che sacrificavano le vacanze per prender parte a qualcosa di importante.Ricorderò sempre quando, nel 1982, bloccammo il porto di Yokohama, per impedire l’uscita della flotta baleniera giapponese. Quasi due mesi in acqua.
Era freddo, faticoso e non si mangiava bene a bordo. Ma eravamo convinti che fosse importante. Nessuno ha detto: lascio, non ce la faccio.
Finché abbiamo vinto. Non solo la flotta non lasciò il porto, ma nell’84 la Commissione baleniera internazionale dichiarò la moratoria nella caccia alla balena".
[Luis Sepùlveda in una intervista del dicembre 2013]
Ciao Guerriero dell'Arcobaleno 🌈

venerdì 27 marzo 2020

Ragazzi a casa? Tre libri da leggere per chi ama il Pianeta

L’emergenza legata al Coronavirus ci porta a passare gran parte del tempo in casa per tutelare il sistema sanitario e la salute di tutti noi.

Per i più piccoli questa permanenza forzata tra le mura domestiche può essere particolarmente faticosa, può metterli a dura prova. Un bel libro da leggere o da sfogliare può essere d’aiuto: abbiamo pensato quindi di suggerirvi tre titoli, uno più stimolante dell’altro, legati alle battaglie di Greenpeace.

Il primo che vi presentiamo, “I Guerrieri dell’Arcobaleno”, racconta proprio la storia della nostra organizzazione, nata in Canada nel 1971. Lo fa naturalmente, con una storia di fantasia, immaginando un ragazzo di 13 anni che si imbarca sul peschereccio che andò in Alaska per fermare i test atomici sottomarini. La prima missione di Greenpeace.Adatto ai bambini, dai 9 anni, in su, il libro è una piacevole lettura di una collana che si chiama “Semplicemente eroi”.


“Greta e i giganti”, con un’eccelsa qualità delle illustrazioni e un testo ridotto al minimo, riesce invece a raccontare attraverso una storia le motivazioni per le quali Greta Thumberg ha iniziato a scioperare, mettendo i politici davanti all’urgenza di agire per salvare il Pianeta.

Come dice Greta, non si è mai troppo piccoli per fare la differenza. Per sapere di più di questo libro si può anche ascoltare l’intervista al direttore della comunicazione di Greenpeace, Andrea Pinchera, che lo presenta.




Un’autrice italiana e un’illustratrice giapponese ci regalano, infine, “A casa dell’ape”, un libro poetico sulla vita e sull’amore della mamma. L’Ape regina, la madre di tutte le api, saggia custode dei segreti del tempo e della vita è la protagonista. La storia racconta tre generazioni femminili e compie un viaggio affascinante nel mondo della natura con illustrazioni davvero raffinate.

Mentre l’acquisto di “Greta e i giganti” è collegato a una donazione a Greenpeace, quest’ultimo libro ha un grande pregio: accende i riflettori sulle api, sempre più minacciate da alterazione dell’habitat, pesticidi e cambiamenti climatici.

Buona lettura a grandi e piccoli!