Ringraziare e premiare simbolicamente chi, scegliendo di muoversi a piedi, in
bici, con il trasporto pubblico locale aiuta a decongestionare le strade dal traffico veicolare.
È questa l’iniziativa portata avanti sabato 26 maggio dai volontari di Greenpeace in 19 città italiane, per
porre l’accento sulla necessità di una vera rivoluzione che coinvolga gli spazi urbani in cui
viviamo, all’insegna della mobilità sostenibile e dell’abbattimento dei livelli di inquinamento che
attanagliano le nostre città.

Anche a Bari presso la pista ciclabile di Viale Unità d’Italia e presso la stazione della metro
leggera di Corso Italia, i volontari dell’organizzazione hanno consegnato coccarde premio a
cicilisti, pedoni e utenti dei mezzi pubblici: gli “
urban heroes” di tutti i giorni.
Già oggi nelle nostre città vivono, a volte ‘inconsapevoli’, dei semplici, ordinari, quotidiani
“
eroi” della mobilità: persone che si spostano usando solo i mezzi pubblici, la bicicletta, il car
sharing elettrico, o semplicemente andando a piedi. A volte lo fanno tra molte difficoltà, ma la
loro pratica e il loro esempio sono il miglior viatico per cambiare presto le nostre città. A tutti
loro va il nostro “
grazie”.
L’IPCC prevede che, al 2050, la popolazione mondiale sarà di 10 miliardi di persone, e due
terzi di queste risiederanno in grandi centri urbani.
Secondo Greenpeace, la grande sfida della
mobilità sostenibile sarà consentire alle persone di muoversi senza impatti negativi sulla loro
salute e quella del Pianeta.
In molte grandi città del mondo, grazie a politiche e investimenti coraggiosi, intelligenti e
innovativi, è in corso una rivoluzione urbana della mobilità. Queste città hanno più aree verdi,
spazi per la socialità, un trasporto pubblico efficiente e infrastrutture per la mobilità pedonale e
ciclistica. Promuovono il car sharing e il ride sharing elettrici e offrono servizi su tutto il
territorio, così da ridurre il bisogno di lunghi spostamenti. Sono città con meno smog, meno
parcheggi, cittadini più sani e liberi.

L’Italia è indietro su molti fronti, quanto a promozione della mobilità sostenibile. Nel nostro
Paese c’è un livello di motorizzazione significativamente più alto degli altri Paesi dell’Unione.
Con 62,4 auto ogni 100 abitanti, l'Italia si colloca al primo posto nella graduatoria dei maggiori
Paesi europei per rapporto tra autovetture circolanti e abitanti. La Germania ha 55,7 auto ogni
100 abitanti, seguita da Spagna (49,3), Francia (47,9) e Regno Unito (47,2). Il tasso di
motorizzazione nel periodo 2008-2016 è aumentato di ben 2,3 punti, passando dalle 60,1 alle
62,4 autovetture per 100 abitanti.
Un sistema che si basa
sul mezzo privato a benzina o gasolio è un sistema patogeno, oltre che antitetico agli accordi
sul clima.