Greenpeace Italia

Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

mercoledì 29 luglio 2026

Il Mare che brucia - 27 luglio a Bari

Lunedì 27 luglio è stato presentato “Il mare che brucia - Il litorale pugliese tra aree marine protette e logiche estrattive”, un approfondimento realizzato dalla redazione di Scomodo Bari in collaborazione con Greenpeace Italia sul rapporto della Puglia con il proprio mare.

Dalle Isole Tremiti a Torre Guaceto, passando per Taranto, Brindisi e Bari, un litorale attraversato da contraddizioni profonde: le ondate di calore marine, l’inquinamento industriale e la difficoltà di proteggere davvero ecosistemi sempre più fragili.

Si è parlato anche delle esperienze che provano a invertire la rotta, costruendo un nuovo equilibrio tra tutela ambientale, giustizia sociale ed economia. 

Talk con Annatina Fanigliulo, Giovanni Chimienti (ricercatore presso l'Università degli Studi di Bari) e Massimiliano Boccone (coordinatore volontari Greenpeace gl Bari), alcune delle voci che hanno contribuito alla costruzione dell’approfondimento.

In collegamento da remoto ha partecipato attivamente al talk Valentina Di Miccoli, responsabile della campagna Mare di Greenpeace Italia.

Durante il confronto, Roberto Lonigro della comunità di Scomodo Bari ha realizzato un live painting.


lunedì 13 luglio 2026

Incontro pubblico a Bari - NO DDL Caccia

Lo scorso 9 luglio, si è tenuto un incontro pubblico sul DDL caccia presso il Chiosco Mimmo Bucci nel cuore del quartiere Libertà a Bari, che ringraziamo per l'organizzazione e invito all'evento, che ha visto la partecipazione di tante associazioni territoriali e nazionali, oltre alla sempre preziosa cittadinanza attiva.

Dopo l'approvazione del Senato, nelle prossime settimane potrebbe diventare legge una riforma che rappresenta uno dei più gravi arretramenti degli ultimi anni nella tutela della fauna selvatica.

Una riforma che sembra rispondere soprattutto alle richieste delle lobby venatorie, invece di affrontare la vera sfida: imparare a convivere con la natura senza distruggerla.

Gli animali selvatici non sono oggetti da gestire a nostro piacimento. Non sono decorazioni da ammirare finché restano lontani. E non sono nemici da eliminare quando siamo noi, con le nostre attività, ad aver alterato gli equilibri del loro ambiente.

Seguiteci per gli aggiornamenti e future iniziative.

NEWS=> Petizione NO DDL Caccia: https://www.greenpeace.org/italy/attivati/stop-ddl-caccia/

martedì 19 maggio 2026

GEA 2076 – Ricordi dal futuro

Nella settimana in cui si celebra la Giornata mondiale della Biodiversità, arriva a Bari l'installazione-museo “GEA 2076 – Ricordi dal futuro”, firmata per Greenpeace Italia dall’artista Alessandro Calizza che mette in mostra gli impatti degli eventi climatici estremi e le responsabilità che dietro questi si nascondono. Visitabile gratuitamente dalle ore 10 alle 20, “GEA 2076” sarà aperta al pubblico dal 22 al 24 maggio, in Corso Vittorio Emanuele II (altezza statua Cavallo).

L’opera è una macchina del tempo che catapulta i visitatori in avanti di mezzo secolo per mostrare loro – attraverso l’espediente dell’iperbole – come in appena cinquant’anni gli impatti del cambiamento climatico, l’inerzia politica dei governi e la sete di profitto delle aziende inquinanti rischiano di condurci verso una realtà distopica. L’installazione-museo si comporrà di tre diverse aree che, tramite un coinvolgente percorso espositivo, racconteranno in uno spazio integrato, accessibile e interattivo non solo le cause e le responsabilità della crisi climatica, ma anche e soprattutto la concretezza di un cambiamento di rotta ancora possibile e attuabile. 

L’inaugurazione di “GEA 2076” è prevista venerdì 22 maggio, alle ore 12.00, alla presenza dell’assessora all’Ambiente del Comune di Bari, Elda Perlino, dell’artista Alessandro Calizza, autore della mostra, e di Federico Spadini di Greenpeace Italia. In occasione dell’apertura della mostra, l’associazione ambientalista diffonderà anche i dati sui costi della crisi climatica in Puglia, con un focus su frane e alluvioni che hanno colpito la Regione negli ultimi anni e una panoramica sugli investimenti nella prevenzione del dissesto idrogeologico. 

 Dopo le tappe di Roma e Padova nel mese di aprile, "GEA 2076" concluderà il suo itinerario primaverile nel capoluogo pugliese, dove parallelamente alla mostra è in programma un calendario di eventi e momenti creativi che coinvolgeranno esperti, pubblico e realtà locali durante il weekend, sempre nella sede della mostra in Corso Vittorio Emanuele II. 

Sabato 23 maggio, alle 18.30, si terrà un evento dal titolo “Mediterraneo, hotspot del cambiamento climatico: quali scenari e quali soluzioni?”, che vedrà l’intervento di Roberto Ingrosso, climatologo e membro del network Voci per il clima, di Adriana Angarano, attivista di Fridays For Future Bari e di Chiosco Mimmo Bucci, e di Federico Spadini, campaigner Clima di Greenpeace Italia: un dibattito che esplora gli impatti del riscaldamento globale sui territori e sulle comunità più esposte agli eventi meteorologici estremi, le proiezioni future e le azioni possibili per fronteggiare la più grande emergenza del nostro tempo. 

Domenica 24 maggio, dalle ore 11.00 alle 17.00, sarà la volta di “Parlami di TE•RRA”, un progetto di scrittura poetica e lettura a cura di La Buàt, spazio indipendente nato a Canosa di Puglia per accogliere cultura, arte e comunità. L’evento accompagnerà il percorso espositivo con momenti di lettura e partecipazione, invitando i visitatori a entrare liberamente in relazione emotiva con il tema della crisi climatica e della trasformazione del paesaggio naturale. Attraverso poesie, esercizi di scrittura e pratiche di immedesimazione, le persone saranno coinvolte in un’esperienza collettiva che porrà al centro la Terra come corpo vivo, memoria e interlocutrice.

venerdì 12 dicembre 2025

Incontro con studenti classi terze della scuola Lombardi di Bari

Lo scorso 10 dicembre, siamo stati ospiti durante la mattina nella scuola media IC Grimaldi-Lombardi di Bari, dove abbiamo incontrato tre classi di terza media. 

Durante l'incontro abbiamo parlato di Greenpeace, chi siamo e cosa facciamo, sia come associazione che come volontari. Ma soprattutto abbiamo interagito con le ragazze e ragazzi presenti, che ci hanno posto varie domande, sia di semplice curiosità, che legate agli argomenti di campagne attive di Greenpeace. 

Ringraziamo le docenti che ci hanno invitato e messo a disposizione le loro ore di lezione per questo incontro e la dirigente scolastica per l'ospitalità e per aver messo a disposizione l'auditorium per un incontro più confortevole con studentesse e studenti presenti. 

Potete sempre contattarci con una email a gl.bari@greenpeace.it per organizzare un incontro nella vostra scuola o se desiderate avvicinarvi al mondo del volontariato in Greenpeace.

lunedì 13 ottobre 2025

Marcia per la Pace Perugia-Assisi 2025

Anche le volontarie e volontari di Greenpeace Italia hanno partecipato alla marcia Perugia-Assisi che si è tenuta domenica 12 ottobre, per fermare le guerre e il genocidio, a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale. Quest’anno la storica marcia è stata co-promossa da tantissime organizzazioni della società civile, Greenpeace inclusa, perché il suo messaggio di pace risuoni forte e chiaro. 

Davvero oltre ogni aspettativa il numero dei partecipanti alla marcia, visto che oltre alle tante associazioni presenti, vi erano anche migliaia e migliaia di cittadine e cittadini, di ogni età e provenienti da tutta Italia, ma anche dall'estero.

Greenpeace ha voluto ribadire il suo messaggio, ossia che invece di prepararsi a nuove guerre, l’Italia deve lavorare per prevenirle. Non è più il tempo delle parole: servono azioni concrete per fermare le stragi in corso. Per non essere complice del genocidio a Gaza, il governo Meloni deve revocare tutti gli accordi commerciali e militari con Israele, applicare un embargo totale sulla vendita di armi, imporre sanzioni mirate contro il governo Netanyahu, fare pressione per un cessate il fuoco immediato, incondizionato e permanente e per la fine dell’occupazione illegale della Palestina.

La marcia è partita alle ore 10 di domenica 12 dai Giardini del Frontone di Perugia ed è proseguita per circa 24 chilometri fino a raggiungere nel pomerittio la Rocca Maggiore di Assisi, dove ci sono stati una serie di interventi dal palco, mentre una "azione" degli attivisti di Greenpeace, ha permesso di calare un enorme banner dalle mura della rocca per chiedere lo stop al genocidio.







Il momento in cui il banner è stato esposto dagli attivisti di Greenpeace sulle mura