Greenpeace Italia

Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

martedì 22 settembre 2026

World Cleanup 2026 a Torre Vado (LE)

Lo scorso sabato 19 settembre sono stati recuperati venti chili di plastica, oltre a vari sacchi di vetro, carta e indifferenziata in poche ore su un tratto di circa 200 metri del Lungomare di Torre Vado (LE) da volontarie e volontari baresi di Greenpeace Italia, a cui si sono unite spontaneamente alcune persone del posto. 
L’attività si è svolta in occasione del World Cleanup Day, la più grande iniziativa globale di volontariato dedicata alla raccolta dei rifiuti e alla sensibilizzazione contro l’inquinamento. 


Muniti di guanti, pinze, sacchi e bilancia, i volontari provenienti da diverse città pugliesi hanno raccolto soprattutto bottiglie e tappi di plastica, imballaggi di vario tipo, cannucce, residui di reti, pezzi di polistirolo, ma anche bicchieri e altri prodotti usa e getta. Inoltre, in contemporanea, altre volontarie e volontari di Greenpeace, in collaborazione con il Diving Service di Torre Vado, hanno svolto una pulizia dei fondali antistanti il lungomare, recuperando oltre 50 chili di rifiuti: reti, calzature, bottiglie, pneumatici e molto altro.


La plastica che abbiamo raccolto in poche ore di cleanup è solo una piccola porzione di quella dispersa ogni giorno nell’ambiente, molta della quale è costituita da microplastiche invisibili ad occhio nudo. Ne produciamo troppa e il riciclo da solo non basta. Serve ridurre la produzione di plastica vergine, abbandonare il monouso, vincolare le aziende a vendere più prodotti sfusi. Al governo italiano chiediamo di sostenere e promuovere le negoziazioni per un trattato ONU sulla plastica ambizioso ed efficace, che adotti tutte queste misure.

mercoledì 9 settembre 2026

NO al DDL Caccia - Bari 8 settembre 2026

Ieri 8 settembre tantissime e tantissimi volontari di varie associazioni si sono riuniti per una manifestazione nel centro di Bari, per contestare il cosiddetto DDL Caccia, che rappresenta probabilmente uno degli attacchi più radicali degli ultimi decenni alle politiche di conservazione della biodiversità in Italia.

Il corteo, partito da Piazza Massari, è sfilato sotto il Comune di Bari, per confluire a piazza Ferrarese, dove alcuni rappresentanti delle associazioni hanno fatto il punto sull'iter legislativo, evidenzando rischi e pericoli di questo cambio di paradigma che rischia di trasformare la protezione della fauna e della natura in una farsa.

C’è un filo rosso che lega molte delle scelte ambientali dell’attuale Governo: l’idea che la natura sia un ostacolo da aggirare, una risorsa da sfruttare o uno spazio da mettere a disposizione degli interessi di qualcuno.


È proprio in questo quadro che si inserisce il Disegno di Legge AS 1552, già ribattezzato “DDL Caccia selvaggia”, che rappresenta probabilmente uno degli attacchi più radicali degli ultimi decenni alle politiche di conservazione della biodiversità in Italia.

La riforma interviene infatti sulla Legge 157 del 1992, il principale riferimento normativo per la tutela della fauna selvatica, ridefinendo la caccia come un’attività priva di quei limiti rigorosi che servono a garantire la conservazione degli ecosistemi.

Cacciare ovunque e comunque, ma anche costruire ovunque, prelevare tutto il possibile incuranti delle conseguenze per le generazioni future (e pure per quelle del presente) appare come una pulsione irrinunciabile: la natura inviolata, incontaminata, per questo governo non è un bene da tutelare, ma un “spreco di risorse”.



Se vuoi saperne di più e firmare la nostra petizione: https://www.greenpeace.org/italy/attivati/stop-ddl-caccia/