Greenpeace Italia

Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

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sabato 26 febbraio 2022

Give Peace a chance


Questa mattina, sabato 26 febbraio, anche volontarə baresi di Greenpeace sono scesə in piazza a Bari per la manifestazione organizzata dal Comitato per la Pace insieme a cittadine, cittadini ed associazioni per una rapida soluzione pacifica del conflitto esploso in Ucraina. 
Siamo e saremo sempre contro ogni guerra. 
Give Peace a chance. 🏳️‍🌈☮️

giovedì 19 aprile 2018

Flash mob contro le trivelle e air gun a Bari


Lo scorso 8 aprile è stato realizzato in 8 città sulla costa adriatica, tra cui Bari, un flash mob per simulare i danni che subiscono i pesci e tutto l'ecosistema marino dopo le ricerche di idrocarburi con la tecnica invasiva dell'air gun.
I volontari di Greenpeace di Bari e San Ferdinando di Puglia, insieme agli attivisti del comitato No Triv terra di Bari e tanti altri cittadini accorsi sotto la ruota panoramica sul Lungomare di Bari, hanno urlato insieme per 10 volte "boom", per poi accasciarsi tutti a terra, simulando l'effetto dell'air gun sulla fauna marina.
Il flash-mob rientra nell'ambito delle varie manifestazioni che si sono svolte anche in Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise dopo l'esito sfavorevole dei ricorsi contro le trivelle di alcune Regioni, tra cui la Puglia, al Consiglio di Stato.
Obiettivo comune è di dire NO ai progetti di prospezione petrolifera con l'air gun, approvati dal Ministero dell'Ambiente e in via di autorizzazione definitiva da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.
Complessivamente in questi anni il Ministero dell'Ambiente ha emanato ben 9 provvedimenti di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) favorevoli all'uso dell'air gun in Adriatico su ben 11 zone.

E su alcune aree, come la Puglia, si potrà passare con l'air gun addirittura tre volte.
In questi giorni si è aggiunta l'ennesima richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale da parte dei petrolieri per svolgere prospezioni con air gun nel Canale d'Otranto.
E questa volta il ministero ha attivato una procedura di Via transfrontaliera con la Grecia.

Album foto su Facebook

martedì 1 marzo 2011

Nasce il Comitato Puglia "Vota Sì per fermare il nucleare"

Anche la Puglia si dota di un comitato per contrastare con il prossimo referendum il ritorno del nucleare. A costituirlo sono Legambiente, Wwf, Greenpeace, Arci, l’Ass. Italiana per l’Agricoltura Biologica, Acli e Slow Food. 
«Vota Sì per fermare il nucleare» è aperto a tutte le organizzazioni e ai comuni cittadini che intendono opporsi al ritorno all’energia nucleare. L’intento è il coinvolgimento dei cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare, dopo il primo referendum abrogativo del 1987, per incentivare le fonti e le energie rinnovabili. 

Per il comitato il nucleare è una scelta inutile, rischiosa e controproducente. Invece di porre dubbi o alternative, come un noto spot televisivo ha fatto negli ultimi mesi, i gruppi a favore delle energie rinnovabili, sanciscono motivazioni categoriche. Il nucleare non serve all’Italia. Per il comitato l’Italia ha una potenza elettrica installata superiore al picco di consumi. Oltretutto la scelta dell’atomo è una scelta molto rischiosa visti gli accertati episodi di emergenza e incidenti, che hanno coinvolto anche i reattori di terza generazione in fase di realizzazione in Francia Finlandia. L’energia nucleare è costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese. Per tornare "all’atomo" bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e a garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti sottratte ai finanziamenti per la ricerca.

Fare informazione sarà il primo obiettivo del Comitato.

A chi serve davvero il nucleare?




Leggi il nostro decalogo Antinucleare

Nucleare: il problema senza la soluzione