Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

giovedì 18 giugno 2015

TrivAdvisor: un mare di trivelle

Ti piacerebbe vedere delle piattaforme petrolifere in alcuni dei paesaggi marini più belli d’Italia?
Ti andrebbe di scattare un selfie con dei gabbiani sporchi di petrolio, ma non sai come fare?
Da oggi è più semplice: il Governo Renzi infatti ha promosso una legge con cui autorizzare a perdita d’occhio - o per meglio dire, a macchia d’olio - nuove trivellazioni e nuove ricerche geosismiche per individuare il greggio sotto i nostri fondali. Airgun, pozzi di ricerca e produzione di idrocarburi lungo quasi tutte le coste italiane!
Ti sembra uno scherzo? Purtroppo non lo è, e stavolta abbiamo voluto comunicarlo in un modo inusuale: abbiamo ideato il sito “TrivAdvisor”, perché tutti possano conoscere il panorama che ci mette di fronte lo Sblocca Italia, quello delle trivellazioni offshore nei nostri mari, e mobilitarsi per chiedere un cambiamento!
La strategia energetica italiana, in modo inspiegabile e paradossale sia dal punto di vista ambientale che da quello energetico ed economico, ha infatti scelto lo sfruttamento degli idrocarburi dei nostri mari. Nuove concessioni sono già realtà sia nel Canale di Sicilia che nell'Adriatico e nello Ionio; altre sono già all'orizzonte.
È un’idea miope che porterà profitti solo nelle tasche dei petrolieri, scaricando tutti i rischi sulle comunità, sull'ambiente, sulla fauna ittica, senza nemmeno soddisfare il fabbisogno energetico del Paese! Le riserve certe di petrolio sotto i nostri fondali infatti equivalgono a meno di 2 mesi dei consumi nazionali, quelle di gas a circa 6 mesi. Le ricadute occupazionali e le entrate fiscali previste sono modestissime, mentre possiamo immaginare cosa accadrà a turismo e pesca sostenibile.
Con lo Sblocca Italia il Governo, semplificando gli iter autorizzativi ed esautorando le amministrazioni locali, ha scelto la sua strada, quella della petrolizzazione del mare. Ma si tratta di una via a senso unico: non si torna indietro. Nessuno può escludere un disastro ambientale...e in Italia, è bene ricordarlo, il rischio di uno sversamento grave non è neppure previsto nelle valutazioni di impatto ambientale!
È ora di cambiare registro, ma per essere più forti dei petrolieri serve anche la tua voce: unisciti a noi, firma per liberare il mare dalle trivelle! Visita subito il nostro TrivAdvisor

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lunedì 1 giugno 2015

Greenpeace suona la sveglia sul clima. #GetUpAnd


Alla vigilia del summit del G7 di Elmau, in Germania, migliaia di persone sono scese nelle strade e nelle piazze in più di 30 Paesi del mondo per dimostrare pacificamente a favore della salvaguardia del clima e contro le fonti fossili, chiedendo una rapida transizione verso un futuro energetico 100 per cento rinnovabile. In molte città del Pianeta, così come sui social media e su internet, la richiesta ai leader globali è univoca: servono politiche mirate per superare l’era delle fonti fossili e del nucleare, per preservare la biodiversità e la salute del Pianeta, per sostenere energie pulite come il solare e l’eolico.
Anche a Bari i volontari del gruppo locale sono scesi in strada per chiedere un futuro 100 per cento rinnovabile. Questo Global Day of Action è il primo di una serie di tre appuntamenti previsti da qui a fine anno, quando si terrà la Conferenza delle Parti di Parigi, che potrebbe segnare la storico traguardo di un nuovo accordo mondiale sui cambiamenti climatici.
Per questa mobilitazione Greenpeace ha adottato lo slogan #GetupAnd – un esplicito invito ad agire in prima persona – raccogliendo l’adesione di tutti coloro che, da una parte all'altra del globo, hanno coraggiosamente deciso di battersi contro le fonti fossili che distruggono il clima, inquinano l’aria che respiriamo, danneggiano gli ecosistemi.
Questa iniziativa segna la nascita di un movimento globale che in vista del vertice di Parigi si impegna a fare pressione su leader politici ed economici per chiedere un futuro 100 per cento rinnovabile. Con i nostri flash mob in 24 città italiane, da nord a sud della penisola, vogliamo suonare la sveglia al governo e all'opinione pubblica: dobbiamo agire ora, per garantire che l’appuntamento di Parigi sia utile, cioè capace di portare a un accordo globale vincolante sulla riduzione delle emissioni di gas serra e a una rapida transizione energetica verso le rinnovabili
D'altronde la linea adottata dal governo italiano è palesemente contraddittoria. A fronte di molti proclami e iniziative – come gli Stati Generali del Clima che si terranno a Roma il prossimo 22 giugno – l’indirizzo concreto è quello di cercare di sfruttare le misere riserve petrolifere del Paese, in mare e a terra, in barba a ogni impegno di riduzione delle emissioni.
Nel frattempo si continua a penalizzare la crescita delle energie pulite e a non fare nulla per superare in fretta l’uso del carbone. Domenica e lunedì prossimi le sette grandi potenze industriali del Pianeta terranno un summit in Germania. Queste nazioni sono oggi responsabili del 30 per cento della produzione di energia con il carbone, e del 60 per cento di quella con il nucleare. Sono inoltre i maggiori emettitori di CO2. Angela Merkel, attuale presidente del G7, ha dichiarato che i cambiamenti climatici sono uno degli argomenti chiave del summit.
Greenpeace ritiene che il G7 abbia la principale responsabilità, politica e morale, di garantire una transizione energetica rapida e radicale, per garantire che il clima non venga alterato definitivamente oltre le soglie di sicurezza indicate dalla scienza.
Il secondo e il terzo Global Day of Action verso Parigi si terranno rispettivamente il 26 settembre e il 29 novembre.

martedì 26 maggio 2015

Manifestazione NO Ombrina @Lanciano

Lo scorso 23 maggio il popolo abruzzese, cittadini proveniente da tante altre regioni e quasi 500 associazioni, per un totale di circa 60000 persone e quasi 4 km di corteo, hanno preso parte alla manifestazione No Ombrina che si è tenuta a Lanciano, in provincia di Chieti. Tra le associazioni che hanno aderito c’era anche Greenpeace Italia rappresentata dai volontari di vari gruppi locali tra cui quello di Bari. L’immenso e pacifico corteo ha manifestato contro il progetto Ombrina Mare. Cosa è Ombrina Mare? A circa 6 km dalla Costa dei Trabocchi (zona di San Vito), sul litorale abruzzese, dovrebbe sorgere la Piattaforma petrolifera Ombrina Mare, della Medoilgas Italia S.p.A., società del Gruppo Mediterranean Oil & Gas Plc.
Lunga 35 metri, larga 24 metri e alta 43 metri sul livello medio marino (equivalente a un palazzo di 10 piani!) sarà collegata a 4-6 pozzi di estrazione in mare. La piattaforma inoltre sarà connessa ad una grande nave, che dovrebbe avere la funzione di una vera e propria raffineria galleggiante ancorata a 10 km di distanza dalla costa. Tale nave avrebbe le seguenti dimensioni: 320 metri di lunghezza per 33 di larghezza e 54 metri di altezza massima.
Una grande partecipazione, nonostante la pioggia battente
Perché è importante opporsi? Oltre all'inquinamento e al grande rischio collegato a questo tipo di attività, Ombrina rappresenta il tentativo di avviare un sistema di sfruttamento intensivo di risorse limitate. Nei nostri mari, secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, sono presenti riserve di gas naturale e petrolio sufficienti a coprire il nostro fabbisogno rispettivamente per al massimo 13 e 2 mesi considerando i consumi attuali. Il futuro è un mix tra efficienza energetica e rinnovabili.
Per questo oltre 120mila persone hanno già sottoscritto la Dichiarazione di Indipendenza dalle fonti fossili, per chiedere un futuro pulito e sicuro per l'uomo e per l'ambiente: http://www.greenpeace.org/italy/non-fossilizziamoci/



Al termine del corteo gli attivisti di Greenpeace hanno sro­to­lato dalla torre civica due­cen­te­sca in piazza Ple­bi­scito, sim­bolo di Lan­ciano, un enorme banner con il pre­mier Mat­teo Renzi
sor­ri­dente e col pol­lice in alto che pro­mette «Più tri­velle per tutti». Il mega stri­scione pro­se­gue con la scritta «Stop Fos­sil Go Renewa­ble».

lunedì 11 maggio 2015

Giornata dell'Arte a Putignano

Lo scorso 9 maggio i volontari baresi di Greenpeace hanno partecipato all'evento "Art in progress", ossia la Giornata dell'Arte e della Creatività studentesca.
Questo evento nasce nel 2011 da un'idea degli studenti del polo liceale I.I.S.S. Majorana-Laterza di Putignano. Negli anni sono stati coinvolti sempre più studenti ed associazioni culturali, raggiungendo quest'anno l'apice con la collaborazione ufficiale di I.I.S.S. Da Vinci di Noci, I.I.S.S. Agherbino di Putignano-Noci e diverse associazioni del territorio.
La giornata è iniziate alle 10:00 con varie esibizioni degli studenti delle scuole organizzatrici.
Nel pomeriggio a partire dalle 16 si è svolto il concorso musicale "ART IN PROGRESS" (https://www.facebook.com/events/677509549038626), mentre dalle 21:00 si sono esibiti in un live concert i gruppi "L'etica di Margaux" e "CECCO E CIPO".
Il tutto contornato da una mostra d'arte curata dagli studenti delle scuole e dall'associazione putignanese "L'isola che non c'è", oltre a mercatini ed esposizioni di artigianato locale. Per l'intera durata della manifestazione, vi è stata un'apertura straordinaria della bellissima Grotta del Trullo con visite guidate per tutti i visitatori.


sabato 2 maggio 2015

Premio Maggio 2015

Anche quest'anno i volontari baresi di Greenpeace sono stati presenti giovedì 30 aprile durante la giornata di chiusura della quarta edizione del Premio Maggio, che ha visto la partecipazione di tante altre associazioni territoriali nei vari gazebo presenti nell'Arena della Pace a Bari.
Moltissimi visitatori hanno affollato da prima gli stand e poi in serata hanno potuto assistere ai vari concerti live nella zona centrale dell'arena.
Durante l'evento si sono tenute anche performance musicali tra gli stand, giochi e attività ludiche per i più piccoli.
Una bella giornata di aggregazione, musica ed informazione sulle varie tematiche delle associazioni presenti, che ci ha permesso di informare i visitatori delle nostre campagne attive e far firmare le nostre petizioni principali.
Puoi farlo anche online visitando www.greenpeace.it