Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

lunedì 18 giugno 2018

Greenpeace al RomaPride 2018

Siamo fortemente convinti che la lotta per un mondo migliore non si possa limitare agli aspetti ambientali, ma vada oltre e ci vede al fianco anche di altre associazioni, che lottano per i diritti civili e umani! Soprattutto in questo periodo storico, caratterizzato sempre più da un ritorno in auge di una politica non sensibile all’uguaglianza.
Crediamo che un guerriero dell’arcobaleno non combatta solo per un Pianeta più sostenibile, ma anche per un Pianeta in cui tutti abbiamo pari diritti e dignità. Vogliamo un pianeta protetto, ma anche giusto! 
Anche per questo i volontari di Greenpeace Italia, compresi quelli del Gruppo Locale di Bari, hanno partecipato numerosissimi al RomaPride 2018, che si è tenuto nella capitale lo scorso 9 giugno e che ha visto la presenza di centinaia di migliaia di persone nel corteo che ha sfilato dalla centralissima e gremita Piazza della Repubblica fino a Piazza Venezia durante l'intero pomeriggio.
Al termine del corteo vari rappresentanti si sono alternati sul palco, insieme ad artisti e gruppi musicali che hanno accompagnato i presenti fino a sera.

martedì 12 giugno 2018

Presentazione del libro di Greenpeace a Bari

Arriva in libreria “GREENPEACE. I GUERRIERI DELL’ARCOBALENO IN ITALIA” (Edizioni Minerva), il primo libro che racconta la storia di Greenpeace Italia e i suoi oltre trent’anni di campagne in difesa dell’ambiente nel nostro Paese.
Il libro, curato da Ivan Novelli, è ricco di foto di qualità (più di ottanta), accompagnate dai contributi di una quarantina di protagonisti di ieri e di oggi, che raccontano i temi, i fatti, le azioni. Aperto dalle riflessioni del presidente Andrea Purgatori e del giornalista de “La Repubblica” Antonio Cianciullo, si conclude con un saggio dell’antropologo Franco La Cecla.
E' stato presentato a Bari lo scorso 6 giugno, presso La Feltrinelli Libri & Musica. Sono intervenuti tante persone che hanno potuto dialogare con Giuseppe Onufrio, Direttore Esecutivo di Greenpeace Italia e Massimiliano Boccone, coordinatore del Gruppo Locale Greenpeace di Bari. Ha moderato l'incontro e le domande dei presenti la giornalista Enrica Simonetti, caposervizio Cultura Spettacoli Gazzetta del Mezzogiorno. 
Per dirla come uno dei grandi fotografi della Magnum, Josef Koudelka: «Se una foto è buona racconta molte storie diverse». Infatti, c’è tutto il mondo di Greenpeace in questo libro. Ci sono i volti degli attivisti arrampicati sulle ciminiere, dei volontari e i sostenitori che marciano in piazza per un futuro migliore, ma anche delle persone insieme alle quali e per le quali conduciamo le nostre battaglie, come gli apicoltori in difficoltà per i pesticidi immessi nell’ambiente o le vittime dell’inquinamento industriale.
Un momento della presentazione a Bari nella Libreria Feltrinelli
Tante fotografie per raccontare le diverse campagne che si sono susseguite per oltre trent’anni, compendiate da brevi testi scritti dai protagonisti che raccontano i temi, i fatti, le azioni. Dall’inquinamento della laguna di Venezia alle centrali a carbone di Porto Tolle e Brindisi, dalla pesca distruttiva delle spadare nel Mediterraneo alle proteste contro i test nucleari francesi a Mururoa, dai referendum contro il nucleare alla campagna contro i gas buca-ozono, alle azioni contro le trivelle petrolifere e tante altre ancora. Una storia fatta da centinaia di attivisti, dal loro coraggio e determinazione per difendere l’ambiente. Una storia che continua ancora oggi!


La locandina dell'evento di Bari

lunedì 28 maggio 2018

Greenpeace premia chi lascia l'auto a casa

Ringraziare e premiare simbolicamente chi, scegliendo di muoversi a piedi, in bici, con il trasporto pubblico locale aiuta a decongestionare le strade dal traffico veicolare. È questa l’iniziativa portata avanti sabato 26 maggio dai volontari di Greenpeace in 19 città italiane, per porre l’accento sulla necessità di una vera rivoluzione che coinvolga gli spazi urbani in cui viviamo, all’insegna della mobilità sostenibile e dell’abbattimento dei livelli di inquinamento che attanagliano le nostre città.
Anche a Bari presso la pista ciclabile di Viale Unità d’Italia e presso la stazione della metro leggera di Corso Italia, i volontari dell’organizzazione hanno consegnato coccarde premio a cicilisti, pedoni e utenti dei mezzi pubblici: gli “urban heroes” di tutti i giorni.
Già oggi nelle nostre città vivono, a volte ‘inconsapevoli’, dei semplici, ordinari, quotidiani “eroi” della mobilità: persone che si spostano usando solo i mezzi pubblici, la bicicletta, il car sharing elettrico, o semplicemente andando a piedi. A volte lo fanno tra molte difficoltà, ma la loro pratica e il loro esempio sono il miglior viatico per cambiare presto le nostre città. A tutti loro va il nostro “grazie”.


L’IPCC prevede che, al 2050, la popolazione mondiale sarà di 10 miliardi di persone, e due terzi di queste risiederanno in grandi centri urbani.
Secondo Greenpeace, la grande sfida della mobilità sostenibile sarà consentire alle persone di muoversi senza impatti negativi sulla loro salute e quella del Pianeta. In molte grandi città del mondo, grazie a politiche e investimenti coraggiosi, intelligenti e innovativi, è in corso una rivoluzione urbana della mobilità. Queste città hanno più aree verdi, spazi per la socialità, un trasporto pubblico efficiente e infrastrutture per la mobilità pedonale e ciclistica. Promuovono il car sharing e il ride sharing elettrici e offrono servizi su tutto il territorio, così da ridurre il bisogno di lunghi spostamenti. Sono città con meno smog, meno parcheggi, cittadini più sani e liberi.
L’Italia è indietro su molti fronti, quanto a promozione della mobilità sostenibile. Nel nostro Paese c’è un livello di motorizzazione significativamente più alto degli altri Paesi dell’Unione. Con 62,4 auto ogni 100 abitanti, l'Italia si colloca al primo posto nella graduatoria dei maggiori Paesi europei per rapporto tra autovetture circolanti e abitanti. La Germania ha 55,7 auto ogni 100 abitanti, seguita da Spagna (49,3), Francia (47,9) e Regno Unito (47,2). Il tasso di motorizzazione nel periodo 2008-2016 è aumentato di ben 2,3 punti, passando dalle 60,1 alle 62,4 autovetture per 100 abitanti.
Un sistema che si basa sul mezzo privato a benzina o gasolio è un sistema patogeno, oltre che antitetico agli accordi sul clima.

venerdì 25 maggio 2018

Pulizia spiaggia e brand audit

Lo scorso 19 maggio i volontari baresi di Greenpeace, insieme a RetakeBari e altre associazioni hanno effettuato la pulizia di un tratto di 120 metri di spiaggia a "Pane e Pomodoro" a Bari, per circa 4 metri di profondità, agendo quindi su quasi 500 metri quadri di spiaggia.
Abbiamo trovato tantissimi rifiuti, in particolar modo polistirolo, che rappresentava da solo oltre il 50% del volume complessivo. Sommando tutti i rifiuti trovati sulla costa abbiamo raccolto complessivamente 2100 litri per 75 chilogrammi di peso. Il tutto in soli 120 metri di costa!
I numeri non riescono a rappresentare bene lo sconforto che si prova di fronte a tutti quei rifiuti, composti prevalentemente da plastica come bottiglie, flaconi, retine, confezioni di cibo, imballi di ogni tipo, oltre al suddetto polistirolo, proveniente probabilmente dalle cassette usate per trasportare pesce ed altri prodotti ittici.
Si tratta ormai di una emergenza in piena regola, derivata anche dal consumo sfrenato di beni.
Da anni le grandi aziende continuano ad immettere sul mercato enormi quantitativi di plastica, principalmente usa e getta, non assumendosi alcuna responsabilità circa il suo corretto riciclo e recupero. Se vogliamo fermare l'inquinamento da plastica nei nostri mari, è necessario che le grandi aziende affrontino concretamente la loro dipendenza dalla plastica monouso, avviando immediatamente programmi che riducano drasticamente il ricorso all'utilizzo di imballaggi e contenitori in plastica usa e getta.
Dopo aver raccolto i rifiuti, questi sono stati divisi in categorie per procedere ad una fase di attenta e dettagliata classificazione (Brand Audit), così come è stato fatto in altre città e spiagge italiane. Questi dati saranno aggregati agli altri e permetteranno di redigere un report sulla contaminazione da plastica delle nostre coste che sarà pubblicato da Greenpeace Italia.

mercoledì 2 maggio 2018

VITTORIA! Le api ringraziano

Finalmente l'Unione Europea ha approvato il bando permanente a tre insetticidi neonicotinoidi dannosi per le api. Dopo anni di impegno e grazie alla mobilitazione di migliaia di persone, abbiamo ottenuto una grande vittoria per le api, l’ambiente e per tutti quanti noi.
Il bando permanente estende quello parziale già in essere dal 2013 per tre neonicotinoidi - l'imidacloprid e il clothianidin della Bayer e il tiamethoxam della Syngenta - resta consentito solo il loro utilizzo all’interno di serre permanenti.
Durante la discussione del 27 Aprile, anche l’Italia ha votato a favore del bando, contrariamente a quanto fece nel 2013. Oltre l'Italia, altri 15 Paesi hanno votato a favore del bando di questi insetticidi: Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Svezia, Grecia, Portogallo, Irlanda, Slovenia, Estonia, Cipro, Lussemburgo, Malta, che rappresentano il 76,1% della popolazione dell'Ue. Quattro invece i Paesi contrari al divieto: Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Danimarca. Otto, infine, gli astenuti: Polonia, Belgio, Slovacchia, Finlandia, Bulgaria, Croazia, Lettonia e Lituania. 
Perchè vietare i neonicotinoidi? È scientificamente provato che gli insetticidi neonicotinoidi mettono gravemente a rischio le api, le coltivazioni e le piante che da esse vengono impollinate.
Oltre ai 3 insetticidi ce ne sono altri che costituiscono una minaccia per le api e altri insetti benefici, il cui uso è attualmente permesso in Unione Europea: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone e altre sostanze quali cipermetrina, deltametrina e clorpirifos.
Per evitare che questi tre insetticidi ora vietati vengano sostituiti con altre sostanze chimiche che potrebbero essere altrettanto dannose, Greenpeace chide all'Ue di bandire l’uso di tutti i neonicotinoidi, come la Francia sta già considerando di fare.
È inoltre necessario applicare gli stessi rigidi standard utilizzati per questo bando alla valutazione di tutti i pesticidi e, soprattutto, ridurre drasticamente l'uso di pesticidi sintetici e sostenere la transizione verso metodi ecologici di controllo dei parassiti.