Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

lunedì 18 dicembre 2017

Premiazione scuole - progetto Foreste

Scuola Marconi
Tra fine novembre e i primi giorni di dicembre, i volontari del gruppo locale di Bari di Greenpeace si sono recati presso le scuole Don Bosco e Marconi per premiare i bimbi che hanno partecipato, durante l'autunno, al contest inserito nell'ambito del progetto di sensibilizzazione per la tutela della Grande Foresta del Nord, grande il doppio della Foresta Amazzonica. La foresta del Nord è la casa di Popolazioni Indigene e di tante specie animali come cervi, ghiottoni, linci, lupi, gufi, renne e grizzly.

Scuola Don Bosco


Per l'industria della carta e del legname questo paradiso terrestre è solo una miniera da sfruttare. Essity, la multinazionale proprietaria del marchio Tempo, si rifornisce da aziende che stanno disboscando preziose aree di questa foresta: alberi secolari vengono distrutti per diventare prodotti usa-e-getta. La Grande Foresta del Nord è un patrimonio da preservare ed è importante partire proprio dai bimbi per sensibilizzare su una tematica così importante per il nostro Pianeta.

Nelle due cerimonie abbiamo piantumato due alberi di melograno biologico nei giardini delle scuole, come buon auspicio per il futuro e per lasciare una piccola traccia tangibile della breve, ma feconda, collaborazione con i due istituti scolastici.

giovedì 7 dicembre 2017

MakeSMTNGH a Bari

Il 5 e 6 dicembre i volontari di Bari hanno partecipato a due laboratori organizzati presso Spazio13 ed inseriti nella Make Something Week, una settimana di eventi creativi tenuti in tutto il Mondo in cui abbiamo scambiato, riciclato, creato e condiviso. Gli eventi pubblici ospitati da Greenpeace nell’ambito della MAKE SMTHNG Week si sono svolti a Pechino, Berlino, Hong Kong, Nairobi, Londra, Madrid, San Sebastian, Mosca, Atene, Taipei e Buenos Aires e in Italia a Roma e Milano.
I workshop sono progettati per insegnare competenze facilmente applicabili, per condividere le esperienze e mettere in contatto i makers con il pubblico. L'unica regola condivisa da tutti gli eventi è quella di astenersi dall’acquisto di nuovi prodotti, ma utilizzare ciò che è già in nostro possesso.
XMAS PUPPETS LAB è il primo laboratorio, dove Ermelinda Granato ci ha insegnato come creare simpatici pupazzi di Natale con feltro, ago, filo e fantasia.

XMAS XL è stato il secondo laboratorio, a cura di Giuseppe e Laura di La Puglia racconta, durante il quale con pluriball, colori e vari tipi di carta i partecipanti hanno creato delle decorazioni natalizie in formato davvero XL!
Gli eventi della MAKE SMTHNG non sono eventi commerciali e nessun prodotto sarà venduto. Inoltre, MAKE SMTHNG Week dà la possibilità a chiunque pratica l'upcycling, la riparazione, la condivisione, lo scambio e l’autoproduzione - nei settori della moda, della tecnologia, della famiglia, della decorazione e dei giocattoli - di creare il proprio evento e condividerlo sulla piattaforma web dedicata e sui social media utilizzando l’hashtag #makesmthng.

Per decenni Greenpeace ha sfidato le grandi aziende chiedendo modelli produttivi sostenibili e privi di sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e per la salute. Ora Greenpeace sfida anche l'attuale modello di consumo “usa e getta”, rivolgendosi direttamente ai consumatori. Produciamo e consumiamo troppo: dalla moda alla tecnologia, al cibo, alla plastica monouso, ai giocattoli e alle auto.
Sosteniamo con forza la necessità di modificare questo stile di vita, che consuma più risorse rispetto a quelle che il Pianeta può garantire ed invitiamo tutti a prendere in considerazione la possibilità di sfruttare più a lungo le risorse già in nostro possesso.

lunedì 13 novembre 2017

Flash mob «Il diesel è la vera minaccia per i nostri polmoni»

I volontari di Greenpeace hanno organizzato il giorno 11 novembre un flash mob in 23 città italiane, per denunciare l’impatto ambientale e sanitario dei veicoli diesel sulle nostre strade. Ai semafori delle vie più trafficate o congestionate i volontari hanno ironicamente fatto pubblicità a un nuovo prodotto, un detersivo di nome “Diesel”, testato sui nostri polmoni, che lava più grigio di ogni altro sapone.
Hanno poi distribuito volantini e piccoli ritagli di stoffa, brandelli di tessuti stesi all’aperto per settimane e ingrigiti dallo smog, per evidenziare quanto l’aria che respiriamo nelle nostre città possa scurire anche i capi più bianchi.
A BARI i volontari dell’organizzazione ambientalista hanno svolto attività di sensibilizzazione in Viale Einaudi nei pressi di Parco 2 Giugno, soprattutto tra gli automobilisti, categoria tra le più esposte alle emissioni del traffico veicolare, protagonisti ma anche vittime di un sistema di mobilità costoso, malsano, inefficiente.

Greenpeace sta in particolare puntando la sua attenzione su un inquinante specifico della mobilità a gasolio, il biossido di azoto, che secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente è responsabile nel nostro Paese di oltre 17 mila casi di morte prematura l’anno.
I danni che le auto diesel arrecano all’ambiente e a tutti noi, nonché il disastro del Dieselgate, non sono certo da imputare a chi ha comprato un’auto a gasolio, ma alle aziende che hanno ingannato i consumatori e ai governi che glielo hanno consentito. Se quei veicoli avessero avuto problemi all'impianto frenante, all'airbag o cose simili sarebbero stati immediatamente richiamati dalle aziende per verifiche, controlli o sostituzioni. Invece hanno solo il “piccolo difetto” di emettere fino a 14 volte i valori dichiarati di un gas cancerogeno. E sono ancora sulle nostre strade, senza che nessuno prenda provvedimenti.

Nelle scorse settimane Greenpeace ha avviato una campagna per chiedere ai sindaci delle quattro città più colpite dai fumi dei diesel – Milano, Torino, Palermo e Roma – di impegnarsi per limitare progressivamente la circolazione nei loro centri urbani di questi veicoli altamente inquinanti, fino a prevederne, entro la fine del loro mandato, lo stop definitivo. Questo bando non danneggerà in alcun modo i consumatori e sarà, al contrario, a beneficio di tutti. L’organizzazione ambientalista ha inoltre messo a disposizione di tutti un kit di mobilitazione per costruire dal basso, in ogni città, una Rete No Diesel e chiedere al proprio sindaco misure progressive di bando del diesel. È nelle città che l’inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute, specialmente quella dei nostri figli, hanno raggiunto soglie critiche che impongono azioni immediate.

venerdì 10 novembre 2017

Ogni respiro è un rischio

Recenti ricerche hanno fornito prove sufficienti a dimostrare che l’esposizione ad uno specifico inquinante generato dai combustibili fossili, il biossido di azoto (NO₂), ha un impatto diretto sulla nostra salute e sulla mortalità. La principale fonte di emissione di NO₂ nei centri urbani è il sistema dei trasporti alimentato con combustibili fossili e in particolare le automobili diesel.
In Europa, ogni anno, circa 78.000 morti premature sono causate dal NO₂. L’Italia è il Paese con il più alto numero assoluto di morti premature (17.290) e con il più alto tasso di mortalità in eccesso (0,28 ogni 1000 abitanti), quasi il doppio rispetto alla media europea (0,15).
Ogni aumento dell’esposizione a questo inquinante è correlato ad un un maggior rischio per la nostra salute: non esiste un livello di esposizione che possa essere considerato sicuro. Respirare aria pulita è un diritto, è arrivato il momento di far compiere alle nostre città un deciso passo in avanti verso il futuro, fermando i diesel nelle nostre città.

Consulta i dati dei monitoraggi effettuati da Greenpeace nei pressi di dieci scuole di Roma.

Tutte le info ➡️ http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/stop-diesel/

Se vuoi costruire dal basso una #ReteNoDiesel, ecco un kit di strumenti di mobilitazione per lanciare e diffondere la tua campagna. ➡️ https://goo.gl/yKssey

venerdì 3 novembre 2017

Progetto foreste nelle scuole elementari

SALVIAMO LA GRANDE FORESTA DEL NORD! Questo il titolo della campagna di Greenpeace attiva da alcuni mesi per tutelare uno dei principali polmoni verdi del nostro Pianeta.
Difatti enormi estensioni di alberi che hanno svettato per decenni, o addirittura per secoli, vengono abbattuti per produrre fazzoletti o asciugatutto che verranno usati per qualche secondo e poi gettati via: questa è la drammatica verità dietro fazzoletti, carta igienica, asciugatutto e tovaglioli prodotti da Essity, il principale produttore di questi articoli in Europa, secondo nel settore a livello mondiale.
Anche per questo motivo i volontari baresi sono stati presso alcune classi elementari della città, con degli incontri mirati nel sensibilizzare anche i più piccoli delle terze elementari. Abbiamo chiesto ai bambini di aiutare l’Orsetto Olly, che abita nella Grande Foresta del Nord, a salvare la sua casa in pericolo a causa dell’uomo.
I bambini hanno scelto di essere amici di Olly e della Grande Foresta con gesti concreti come il NON SPRECARE CARTA e, qualora dovessero usarla, di acquistare quaderni, fazzoletti, carta igienica e fogli di CARTA RICICLATA NON SBIANCATA.
Il nostro ciclo di visite si è concluso in questi giorni presso la Scuola Primaria “Marconi”, qui a Bari.
A breve tutti i gruppi locali italiani che hanno sviluppato il progetto, selezioneranno i disegni più belli (in realtà sono tutti bellissimi), che parteciperanno al contest nazionale di Greenpeace Italia. Di questi i migliori tre riceveranno in dono un albero da piantare insieme ai volontari il giorno della Festa dell'Albero, il prossimo 25 novembre.