Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

venerdì 2 febbraio 2018

Progetto Radio - Storie di ordinario attivismo

Dallo scorso dicembre abbiamo dato inizio ad un progetto radio, che abbiamo chiamato "Storie di ordinario attvismo", svolto dai volontari baresi di Greenpeace in collaborazione con Radio Frequenza Libera, che ci ha messo a disposizione lo studio, i ragazzi dello staff ed il know how da loro acquisto nell'esperienza maturata nella radio del Politecnico di Bari, indispensabili per permettere ai nostri volontari di raccontare al meglio il dietro le quinte delle azioni e soprattutto le motivazioni che ci spingono ad agire in maniera pacifica ma determinata nell'ambito delle nostre campagne attive.
Proprio a dicembre si è iniziato con una prima trasmissione, una sorta di puntata zero, che ci ha permesso di prendere confidenza con la radio e soprattutto di presentare il gruppo locale di Bari.
Da qualche giorno è invece online il podcast (ascoltalo qui) della vera prima puntata, dedicata all'azione #StopDiesel che si è svolta lo scorso novembre sulla Tangenziale Est di Roma: http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/In-azione-sulla-Tangenziale-Est-di-Roma-per-dire-Stop-Diesel/

Una protesta che è arrivata a distanza di pochi giorni dalla pubblicazione del nostro monitoraggio dell’aria davanti a 10 scuole di Roma. All’ingresso di ciascun istituto i valori medi di concentrazione del biossido di azoto (NO2), sono risultati superiori al limite individuato dall’OMS come soglia di qualità per la protezione della salute umana (40 μg/m3), con picchi di concentrazione quasi tripli rispetto a quel limite.
Ricordiamo che un recente rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente stima in oltre 17mila i casi di morte prematura annua causati in Italia dalle alte concentrazioni di NO2: il nostro Paese è il peggiore in Europa, con un’incidenza sanitaria quasi doppia rispetto alla media UE.

Maggiori info sulla campagna #StopDiesel

giovedì 25 gennaio 2018

Incontro presso scuola "Montalcini" sulle microplastiche

Lo scorso 20 gennaio, i nostri volontari sono stati presenti durante una giornata dedicata alla Scuola Digitale presso la Scuola Secondaria di Primo Grado "Montalcini" di Bari (Torre a Mare). Durante l'incontro i ragazzi hanno illustrato alcune loro presentazioni inerenti gli effetti della plastica sugli ecosistemi del nostro Pianeta ed in particolar modo nei nostri oceani.
Difatti il mare sta letteralmente soffocando: in media 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno nei mari di tutto il mondo. Questo disastro può essere fermato. L'UE sta rivedendo le Direttive sui rifiuti: è una occasione da non perdere!

Gli studenti della 2L, con cui ci siamo interfacciati insieme ai loro genitori, hanno descritto quali sono i problemi e quali potrebbero essere le soluzioni da porre in essere da subito per ridurre drasticamente l'impatto devastante che la plastica sta avendo negli ultimi anni.
E' seguito un momento di approfondimento su Greenpeace ed il suo modo di agire nella salvaguardia dell'ambiente. L'incontro si è concluso con una serie di domande e risposte che hanno coinvolto tutti i presenti, da cui è emerso che produciamo sempre più plastica usa e getta, molta più del necessario e riciclarla non basta. Oramai ben l'ottanta percento dell'inquinamento marino è fatto di plastica.
Quest'invasione sta rapidamente trasformando i nostri mari nella più grande discarica del mondo!

lunedì 18 dicembre 2017

Premiazione scuole - progetto Foreste

Scuola Marconi
Tra fine novembre e i primi giorni di dicembre, i volontari del gruppo locale di Bari di Greenpeace si sono recati presso le scuole Don Bosco e Marconi per premiare i bimbi che hanno partecipato, durante l'autunno, al contest inserito nell'ambito del progetto di sensibilizzazione per la tutela della Grande Foresta del Nord, grande il doppio della Foresta Amazzonica. La foresta del Nord è la casa di Popolazioni Indigene e di tante specie animali come cervi, ghiottoni, linci, lupi, gufi, renne e grizzly.

Scuola Don Bosco


Per l'industria della carta e del legname questo paradiso terrestre è solo una miniera da sfruttare. Essity, la multinazionale proprietaria del marchio Tempo, si rifornisce da aziende che stanno disboscando preziose aree di questa foresta: alberi secolari vengono distrutti per diventare prodotti usa-e-getta. La Grande Foresta del Nord è un patrimonio da preservare ed è importante partire proprio dai bimbi per sensibilizzare su una tematica così importante per il nostro Pianeta.

Nelle due cerimonie abbiamo piantumato due alberi di melograno biologico nei giardini delle scuole, come buon auspicio per il futuro e per lasciare una piccola traccia tangibile della breve, ma feconda, collaborazione con i due istituti scolastici.

giovedì 7 dicembre 2017

MakeSMTNGH a Bari

Il 5 e 6 dicembre i volontari di Bari hanno partecipato a due laboratori organizzati presso Spazio13 ed inseriti nella Make Something Week, una settimana di eventi creativi tenuti in tutto il Mondo in cui abbiamo scambiato, riciclato, creato e condiviso. Gli eventi pubblici ospitati da Greenpeace nell’ambito della MAKE SMTHNG Week si sono svolti a Pechino, Berlino, Hong Kong, Nairobi, Londra, Madrid, San Sebastian, Mosca, Atene, Taipei e Buenos Aires e in Italia a Roma e Milano.
I workshop sono progettati per insegnare competenze facilmente applicabili, per condividere le esperienze e mettere in contatto i makers con il pubblico. L'unica regola condivisa da tutti gli eventi è quella di astenersi dall’acquisto di nuovi prodotti, ma utilizzare ciò che è già in nostro possesso.
XMAS PUPPETS LAB è il primo laboratorio, dove Ermelinda Granato ci ha insegnato come creare simpatici pupazzi di Natale con feltro, ago, filo e fantasia.

XMAS XL è stato il secondo laboratorio, a cura di Giuseppe e Laura di La Puglia racconta, durante il quale con pluriball, colori e vari tipi di carta i partecipanti hanno creato delle decorazioni natalizie in formato davvero XL!
Gli eventi della MAKE SMTHNG non sono eventi commerciali e nessun prodotto sarà venduto. Inoltre, MAKE SMTHNG Week dà la possibilità a chiunque pratica l'upcycling, la riparazione, la condivisione, lo scambio e l’autoproduzione - nei settori della moda, della tecnologia, della famiglia, della decorazione e dei giocattoli - di creare il proprio evento e condividerlo sulla piattaforma web dedicata e sui social media utilizzando l’hashtag #makesmthng.

Per decenni Greenpeace ha sfidato le grandi aziende chiedendo modelli produttivi sostenibili e privi di sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e per la salute. Ora Greenpeace sfida anche l'attuale modello di consumo “usa e getta”, rivolgendosi direttamente ai consumatori. Produciamo e consumiamo troppo: dalla moda alla tecnologia, al cibo, alla plastica monouso, ai giocattoli e alle auto.
Sosteniamo con forza la necessità di modificare questo stile di vita, che consuma più risorse rispetto a quelle che il Pianeta può garantire ed invitiamo tutti a prendere in considerazione la possibilità di sfruttare più a lungo le risorse già in nostro possesso.

lunedì 13 novembre 2017

Flash mob «Il diesel è la vera minaccia per i nostri polmoni»

I volontari di Greenpeace hanno organizzato il giorno 11 novembre un flash mob in 23 città italiane, per denunciare l’impatto ambientale e sanitario dei veicoli diesel sulle nostre strade. Ai semafori delle vie più trafficate o congestionate i volontari hanno ironicamente fatto pubblicità a un nuovo prodotto, un detersivo di nome “Diesel”, testato sui nostri polmoni, che lava più grigio di ogni altro sapone.
Hanno poi distribuito volantini e piccoli ritagli di stoffa, brandelli di tessuti stesi all’aperto per settimane e ingrigiti dallo smog, per evidenziare quanto l’aria che respiriamo nelle nostre città possa scurire anche i capi più bianchi.
A BARI i volontari dell’organizzazione ambientalista hanno svolto attività di sensibilizzazione in Viale Einaudi nei pressi di Parco 2 Giugno, soprattutto tra gli automobilisti, categoria tra le più esposte alle emissioni del traffico veicolare, protagonisti ma anche vittime di un sistema di mobilità costoso, malsano, inefficiente.

Greenpeace sta in particolare puntando la sua attenzione su un inquinante specifico della mobilità a gasolio, il biossido di azoto, che secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente è responsabile nel nostro Paese di oltre 17 mila casi di morte prematura l’anno.
I danni che le auto diesel arrecano all’ambiente e a tutti noi, nonché il disastro del Dieselgate, non sono certo da imputare a chi ha comprato un’auto a gasolio, ma alle aziende che hanno ingannato i consumatori e ai governi che glielo hanno consentito. Se quei veicoli avessero avuto problemi all'impianto frenante, all'airbag o cose simili sarebbero stati immediatamente richiamati dalle aziende per verifiche, controlli o sostituzioni. Invece hanno solo il “piccolo difetto” di emettere fino a 14 volte i valori dichiarati di un gas cancerogeno. E sono ancora sulle nostre strade, senza che nessuno prenda provvedimenti.

Nelle scorse settimane Greenpeace ha avviato una campagna per chiedere ai sindaci delle quattro città più colpite dai fumi dei diesel – Milano, Torino, Palermo e Roma – di impegnarsi per limitare progressivamente la circolazione nei loro centri urbani di questi veicoli altamente inquinanti, fino a prevederne, entro la fine del loro mandato, lo stop definitivo. Questo bando non danneggerà in alcun modo i consumatori e sarà, al contrario, a beneficio di tutti. L’organizzazione ambientalista ha inoltre messo a disposizione di tutti un kit di mobilitazione per costruire dal basso, in ogni città, una Rete No Diesel e chiedere al proprio sindaco misure progressive di bando del diesel. È nelle città che l’inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute, specialmente quella dei nostri figli, hanno raggiunto soglie critiche che impongono azioni immediate.