Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

martedì 18 aprile 2017

Nuovo contatto Whatsapp

Una grande novità si è aggiunta da alcuni giorni nei nostri canali di comunicazione. A seguito di alcune richieste, abbiamo difatti attivato una linea whatsapp per permettervi di entrare direttamente in contatto con il gruppo locale di Bari. 
Memorizzate il 3891117142 📲 sui vostri dispositivi e contattateci SOLO via whatsapp per informazioni, eventi o richieste inerenti il mondo Greenpeace :)
Non è una linea telefonica per chiamarci, ma un modo rapido per contattare i volontari del Gruppo Locale di Bari, porre dei quesiti e ricevere brevi informazioni direttamente sul vostro cellulare. Non vi sarà mai inviata pubblicità o spam di qualsiasi tipo, ma ci limiteremo a rispondere solo a chi ci dovesse contattare.

giovedì 13 aprile 2017

Concerto dei Litfiba @Bari

Martedì 11 aprile i volontari del gruppo locale di Bari di Greenpeace, sono stati ospiti con un infopoint durante l'unica tappa in Puglia dell'Eutòpia tour dei Litfiba.
Durante il pre concerto abbiamo distribuito materiale informativo delle nostre campagne e delle petizioni attualmente attive ai tantissimi fan della storica rock band presenti nel PalaFlorio.
Subito dopo il concerto abbiamo incontrato Ghigo e Piero Pelù, che già hanno sostenuto le campagne di Greenpeace, come ad esempio lo scorso anno nell'ambito del referendum contro le trivelle (https://youtu.be/STNm79jWhgU), per ringraziarli nell'averci osptitati durante il loro evento e per chiedergli di unirsi nuovamente a Greenpeace per un futuro al 100% rinnovabile!

Oltre ai Litfiba ringraziamo Valentina e lo staff della band, che ci ha supportato pazientemente nella preparazione dell'evento.

Gallery foto su Facebook

venerdì 24 marzo 2017

Proiezione docufilm Racing Extinction


Martedì 21 marzo è stato proiettato, per la seconda volta in Italia, il documentario "RACING EXCTINCTION" presso l'AncheCinema Royal a Bari. Organizzatori della serata i volontari dell'associaizone Greenrope di Bari, con i quali già in passato abbiamo collaborato per altre interessanti iniziative pubbliche.
Attraverso questo documentario, la Oceanic preservation Society (OPS) ed il regista premio Oscar Louie Psihoyos, mostrano il mondo nascosto delle specie minacciate e raccontano la sfida per proteggerli contro l'estinzione di massa, trovando il modo per infiltrarsi nei più pericolosi mercati neri di animali rari del mondo e usando strumenti ad alta tecnologia per documentare il legame tra emissioni di carbonio e l'estinzione delle specie. RACING EXCTINCTION mostra immagini mozzafiato, mai viste prima, che cambiano il modo in cui vediamo il mondo.
Ospiti della serata, oltre ai volontari baresi di Greenpeace, sono stati la Jonian Dolphin Conservation di Taranto e il WWF Policoro.
Questo è il nostro album fotografico della serata (link esterno).
Qui sotto potete vedere il trailer del film:

mercoledì 8 marzo 2017

Non c'è pace senza uguaglianza di genere!

L’8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne, Greenpeace Italia scenderà in piazza e manifesterà il proprio sostegno alla rete internazionale Non Una di Meno perché: 
  • La maggior parte delle persone che lavorano a Greenpeace, così come buona parte del volontariato e dei nostri attivisti sono donne.
  • Combattiamo ogni giorno per un futuro verde e di pace, impossibile da realizzare senza uguaglianza e giustizia per tutti e tutte.
  • Crediamo che la giustizia ambientale sia indissolubilmente legata alla lotta per la giustizia di genere, e che le donne siano fondamentali per raggiungere entrambe.
  • Ripudiamo la violenza di genere in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia.
  • Condanniamo lo sfruttamento indiscriminato e la reificazione degli esseri viventi in tutte le loro forme: sia nei confronti della natura che delle donne, entrambe non “appartenenti” agli uomini.
  • Riteniamo che la violenza contro le donne non si combatta solo con l’inasprimento delle pene ma con una trasformazione radicale della società.
  • Condividiamo gli otto punti della rete “Non una di meno”:
  1. La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne.
  2. Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne.
  3. Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi.
  4. Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!
  5. Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli.
  6. Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione.
  7. Vogliamo fare spazio ai femminismi.
  8. Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini.


lunedì 30 gennaio 2017

L'orso polare alla premiazione delle Olimpiadi di Toritto

Lo scorso 6 Gennaio a Toritto,  paese a pochi chilometri da Bari, sono partite inaspettatamente le Olimpiadi Invernali di Toritto 2017: un evento virale, nato su Facebook, che ha coinvolto in poche ore oltre 27.000 partecipanti e 36.000 interessati. Più di quattromila i post pubblicati, tra foto e video, che hanno visto improbabili atleti olimpici ingegnarsi con sport e discipline di ogni sorta. L’evento olimpico è risultato talmente curioso e straordinario da suscitare l’attenzione di molti media nazionali portando autori e atleti in giro per gli studi televisivi di Sky, Rai, Mediaset e su testate giornalistiche come Repubblica e Il Fatto Quotidiano.

Così gli stessi ideatori di questo evento virtuale, hanno deciso di renderlo per una volta reale, organizzando la Cerimonia di Premiazione, che si è tenuta lo scorso sabato 28 Gennaio proprio a Toritto, che per l’occasione, insieme alle piazze adiacenti, si trasformerà in un vero villaggio olimpico. Sbandieratori, bande, marching band, trampolieri e artisti vari che hanno dato colore alla serata. Non sono mancati eventi sportivi, come tornei di basket e di calcetto. Il tutto col coinvolgimento di stand enogastronomici, espositori e associazioni.
Durante la serata, tra gli altri ospiti si aggirava anche l'orso polare di Greenpeace, presente per testimoniare il periodo drammatico che sta affrontando l'Artico a seguito del riscaldamento globale che negli ultimi anni ha eroso sensibilmente l'estensione del ghiaccio artico, minacciando seriamente il suo fragile ecosistema. Per questo da alcuni anni Greenpeace ha avviato la campagna intitolata Save The Arctic, che chiede l'istituzione di un santuario globale per proteggere l'intero territorio artico.
I volontari del gruppo locale erano presenti con un punto informativo per illustrare le campagna attive di Greenpeace, oltre ad accompagnare l'orso polare tra la gente presente durante l'insolito evento :)

mercoledì 11 gennaio 2017

Un orso polare a Bari?


Un orso polare si aggira in questi giorni per i paesi del barese, coperti dalla neve. E' stato fotografato mentre trascina uno slittino, saluta i vigili urbani e i soccorritori, alle prese con neve e gelo. L'insolito ospite per i nostri territori è il testimonial della campagna 'Save the Arctic' di Greenpeace. Non a caso in giro per la Puglia nei giorni del grande freddo.
E' il nostro modo come sempre creativo per attrarre l'attenzione dei media e della gente sui cambiamenti climatici, perché lo scioglimento dei ghiacciai artici condizionano tutto il Pianeta. L'Artico infatti è stato soprannominato "il frigorifero del mondo", visto il ruolo che ricopre nella regolazione del clima globale. Il ghiaccio riflette la luce, mentre l'oscuro Oceano Artico la assorbe. Se il ghiaccio si fonde, una superficie più ampia di Oceano Artico è esposta e quindi una maggior quantità di luce solare viene assorbita. Questo contribuisce ad aumentare il riscaldamento globale, che a sua volta causa la fusione dei ghiacci. Un circolo vizioso, una situazione in cui le conseguenze del riscaldamento ne diventano anche le cause.
I ghiacci sorreggono l'intero ecosistema marino dell'Artico e più si ritirano e si assottigliano, maggiori sono le ripercussioni per le popolazioni locali e le specie animali. Oltre all'effetto dei cambiamenti climatici, bisogna considerare l'inquinamento dell'aria e dell'acqua, la pesca industriale, i livelli crescenti delle radiazioni ultraviolette, l'alterazione dell'habitat e l'inquinamento dovuti all'estrazione di risorse. La somma di questi fattori minaccia ancora di più il fragile ecosistema artico.
Oggi l'Artico è in pericolo come mai prima: negli ultimi 30 anni ha perso più di tre quarti del volume dei ghiacci. Si registrano record negativi uno dopo l'altro. Basta solo osservare la linea rossa in questo grafico per capire quanto sia grave la situazione e quanto rapidamente si stia riducendo l'estensione dei ghiacci artici solo nell'ultimo anno!


Maggiori dettagli sulla nostra campagna potete trovarli sul sito di Greenpeacehttp://www.greenpeace.org/italy/it/campagne/Salviamo-il-clima/Save-The-Arctic/

Vi segnaliamo inoltre un interessante articolo di Luca Mercalli in merito ai fenomeni anomali come quello di questi giorni in Puglia, ormai sempre più frequenti proprio per colpa dei cambiamenti climatici legati al riscaldamento globale: http://bit.ly/MercalliNeveSud