Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

sabato 26 maggio 2012

Le Bollette Sporche di Enel

Centomila “bollette sporche”, sporche di carbone, la fonte più dannosa per il clima e la salute dell’uomo, stanno arrivando nelle case degli italiani. A riceverle saranno anche i cittadini Baresi grazie all’attività dei volontari del Gruppo Locale di Greenpeace Bari. Sono le “vere” bollette Enel realizzate dall’associazione ambientalista, che mostrano ai cittadini quanto realmente costa la produzione elettrica a carbone del principale gruppo energetico italiano. Una morte prematura al giorno e circa un miliardo e ottocento milioni di euro di danni l’anno. È questo il costo reale della produzione elettrica da carbone di Enel. La tanto reclamizzata ‘Energia che ti ascolta’, oltre a essere sorda alle contestazioni che in molti le muovono, è anche bugiarda. Nelle bollette nessuno leggerà mai i veri costi che quest’azienda infligge alla salute, all’ambiente e all’economia dell’Italia.
I dati pubblicati da Greenpeace sulle centomila “bollette sporche” sono estratti da uno studio commissionato dall’associazione all’istituto di ricerca indipendente SOMO. I dati principali - tutti espressi in riferimento alle emissioni del 2009 - stimano i costi indiretti della produzione termoelettrica a carbone di Enel in Italia, valutati in quasi 1,8 miliardi di euro (circa 2,1 miliardi con la centrale di Civitavecchia a pieno regime) e misurano gli impatti sanitari, espressi in termini di mortalità prematura, stimati in 366 casi di morte attesi nel 2009. Con la centrale di Civitavecchia a pieno regime e a parità di produzione negli altri impianti, queste stime supererebbero i 400 casi. Secondo lo studio di Greenpeace, inoltre, la realizzazione degli impianti a carbone Enel di Porto Tolle e Rossano Calabro – progetti che l’azienda porta avanti da anni - costerebbe fino a 95 ulteriori casi di morti premature l’anno, e danni stimabili in ulteriori 700 milioni di euro l’anno.
Enel non è solo una bolletta che arriva nelle case di molti di noi ogni due mesi. È una vera e propria tassa. Se dividiamo i danni economici causati dalla produzione a carbone di Enel per il numero delle famiglie italiane, scopriamo che la scelta sciagurata di quella fonte energetica costa circa 75 euro l’anno a nucleo familiare. Molto più di quanto costino gli incentivi alle rinnovabili, che non uccidono il clima, non fanno ammalare le persone e soprattutto sostengono occupazione, crescita e ambiente. Greenpeace chiede a Enel di dimezzare la produzione elettrica da carbone da qui al 2020 e di portarla a zero al 2030, investendo contemporaneamente in fonti rinnovabili per compensare la perdita di produzione. L’operazione “bollette sporche” è parte di un’investigazione a trecentosessanta gradi che Greenpeace sta svolgendo su Enel, l’azienda numero uno in Italia per emissioni di CO2, una minaccia letale per il clima. Tutti possono partecipare all’indagine andando sul sito www.FacciamoLucesuEnel.org

mercoledì 23 maggio 2012

Notte Bianca al Campus

Domani 24 maggio, i volontari del Gruppo Locale di Bari di Greenpeace, saranno presenti con un gazebo durante tutta la "Notte Bianca degli studenti di Bari". Un grande evento organizzato dall'associazione studenti LINK per trasformare l'università in ciò che gli studenti vogliono: Arti, Cultura, Musica e Saperi!
Evento principale: MARTA SUI TUBI in concerto. Ad aprire il concertone le tre band emergenti vincitrici del "White Night Contest" tenutosi a ZONA FRANKA e il gruppo barese U'Papun! Oltre al DJ SET a cura di NEU KLUB.
Il tema e filo conduttore della serata sarà la libertà di espressione in tutte le sue forme.


PROGRAMMA NOTTE IN CAMPUS:
-Mostra collettiva, esibizione musicale e proiezioni videoa cura dell'Accademia di Belle Arti di Bari presso il dip. di Matematica – ore 20:00/24:00
-Mostra fotografica “Il futuro non è più quello di una volta”degli studenti dell'Università degli Studi di Bariallestita dagli studenti della Facoltà di Architettura di Bari presso il dip. di Matematica – ore 20:00/24:00
-Rievocazione medievalea cura dell'associazione "Compagnia d'Arme Stratos" presso il parcheggio dip. di Matematica – ore 20:00/24:00
-Mostra “Il decennale di Zona Franka”accompagnata dall'esibizione musicale del gruppo “Stip ca Groove” presso il dip. di Farmacia – ore 20:00/24:00
-Concerto di pizzica e spettacolo di percussioni di “Tarantula Jonica” e “Kroupalon Trio” presso il parcheggio dip. di Farmacia – ore 21:00/01:00
-Proiezione cortometraggi ed installazioni videoa cura dell'Accademia dei ragazzi del cinema di Enziteto presso il Palazzo delle Aule – ore 20:00/24:00
-Spettacolo teatrale della compagnia “Teatro Le Forche” presso il cortile dip. di Informatica – ore 20:00/24:00
-Estemporanea d'artea cura dell'Accademia di Belle Arti di Bari presso la strada fra il Palazzo delle Aule e il dip. di Agraria – ore 20:00/24:00
-Electro dance hall by Neu Klub presso il cortile dip. di Agraria – ore 22:00/04:00
-Danza del Ventre dell'associazione “Malika e le Lune del Sahara” presso il parcheggio tra dip. di Chimica e dip. di Agraria – ore 20:00/21:00
-Spettacolo di giocoleria dell'associazione “Un clown per amico” presso il parcheggio tra dip. di Chimica e dip. di Agraria – ore 21:00/22:00
-Esibizione di capoeira del gruppo di capoeira Angola "semente do jogo de angola" presso il parcheggio tra dip. di Chimica e dip. di Agraria – ore 22:00/24:00
-Reading di poesie degli studenti dell'Università degli Studi di Bari presso il cortile dip. di Fisica - ore 20:00/24:00
-CONCERTO presso il parcheggio dip. di Fisica: esibizione band emergenti vincitrici del "White Night Contest" - ore 21:00/23:00 - esibizione U'PAPUN - ore 23:00/24:00 - esibizione MARTA SUI TUBI - ore 24:00/02:00

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L'accesso a tutti gli eventi è completamente GRATUITO.
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giovedì 10 maggio 2012

Favole Ammazza Foreste

Favole ammazza foreste, è questo il rapporto che Greenpeace ha lanciato oggi a Torino al Salone Internazionale del Libro, presentando la nuova edizione della classifica “Salvaforeste” che svela sconcertanti verità su due dei maggiori gruppi editoriali italiani: Giunti Editore e Rizzoli. Chi poteva immaginare che dietro a fiabe come “Alice nel paese delle meraviglie”, edita dal Gruppo RCS (Rizzoli e Fabbri) e “Le Mamme” (Rizzoli), si nascondessero crimini forestali? E chi poteva dubitare di libri come “I tre porcellini” e “Le Macchine” (Dami), stampati da Giunti Editore? Ma le indagini da noi commissionate a marzo 2012 all’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta non tradiscono. In undici libri per bambini stampati in Cina nel 2011 per conto di Giunti Editore (Giunti Kids e Dami) e del Gruppo RCS (Rizzoli e Fabbri), è stata rilevata la presenza di fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane.
Aumenta ogni anno il numero dei libri di editori italiani, specialmente quelli per bambini, stampati in Cina. Multinazionali indonesiane come APP e APRIL continuano ad arricchirsi grazie a questo business, e incuranti distruggono foreste sradicando specie arboree protette dal CITES come il ramino, mentre le ultime tigri di Sumatra stanno poco a poco scomparendo a causa della deforestazione selvaggia. È dal 2010 che noi di Greenpeace chiediamo a RCS e Giunti di adottare delle politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero. Molte case editrici hanno già fatto questa scelta consapevole ed in soli due anni gli editori che hanno raggiunto la zona verde della nostra classifica sono aumentati da 15 a 76. Feltrinelli, De Agostini, Mondadori, il Gruppo GEMS, sono solo alcuni degli esempi che oggi possiamo citare. Purtroppo il ruolo svolto dalle case editrici non è l’unico problema di questa vicenda. A dover essere regolarizzata e controllata è l’intera filiera della carta. Le aziende italiane devono sapere cosa significa acquistare i loro prodotti da multinazionali come APP ed è per questo che noi, insieme a WWF, Terra! e Legambiente, renderemo nota una lista di venti clienti italiani di APP tra stampatori, distributori e tipografi italiani. Non lasciamo che specie protette come l’albero di ramino e la tigre di Sumatra si estinguano per sempre! Vai su www.deforestazionezero.it e chiedi a Giunti e Rizzoli di abbandonare la deforestazione!