Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

mercoledì 16 febbraio 2011

Allarme olio OGM in Puglia

Proteggi il tuo cibo! Entra in azione!
I volontari di Greenpeace hanno scovato in Puglia due oli prodotti con soia geneticamente modificata, commercializzati dalla Dentamaro Srl di Bari. Se vuoi difendere il tuo cibo, invia subito una lettera alla Dentamaro Srl per chiedere di non usare più OGM nei propri prodotti.

SCRIVI A DENTAMARO Srl


Invitiamo tutte le persone che hanno a cuore il buon cibo e la salvaguardia delle nostre produzioni alimentari a inviare, attraverso il sito di Greenpeace, una lettera alla Dentamaro Srl, per chiedere di non usare più OGM nei propri prodotti: 
http://bit.ly/fYo1x1
Dal 2004, anno nel quale sono entrati in vigore i regolamenti europei sull'etichettatura degli OGM, questo è il secondo caso in cui troviamo un prodotto transgenico in vendita. Anche allora si trattava di olio di semi commercializzato da un'azienda barese (olio a marchio “Giusto”, della Casa Olearia Italiana), ritirato dal commercio dopo soli dieci giorni per le forti proteste dei consumatori.

Una volta rilasciati nell'ambiente gli OGM sono incontrollabili. La loro sicurezza e gli effetti a lungo termine su uomini e animali rimangono ancora sconosciuti. Siamo di fronte a un bivio e la strada da scegliere è quella dell'agricoltura e della produzione di alimenti NON-OGM, basati su principi di sostenibilità, protezione della biodiversità e in grado di fornire a tutte le persone l'accesso a cibi sicuri e nutrienti.

CHE ASPETTATE ?!? FACCIAMOCI SENTIRE!

Per partecipare alla cyberazione di Greenpeace:

http://bit.ly/fYo1x1

Report “Il vero costo degli OGM”: 

http://bit.ly/ePI0Kk

9 commenti:

frengo ha detto...

Ma chi è che parla? Ma l'olio dentamaro è illegale? Ma l'olio Dentamaro contiene materiale transgenico? Ma voi il parmigiano lo mangiate, perché se siete coerenti non dovreste mangiare neanche quello visto che in italia l'80% della soya è importata e trangenica. Ma avete idea di cosa sia un ogm?
Ma perché non organizziamo un confronto serio...vengo alla vostra sede a Bari se siete così gentili da ospitarmi. Però almeno un po' di basi di genetica vi servono...

Greenpeace Bari ha detto...

Caro Frengo, a conferma della coerenza ti invito a visitare il sito: http://www.parmigianogm.it/
e un comunicato stampa: http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/comunicati/parmigiano-reggiano/

A parlare (comunicato stampa) è Greenpeace Italia.
Dove è scritto nel post che l'olio Dentamaro è illegale? E' solo evidenziato che commercializzano olio di Soia ogm.

frengo ha detto...

Due pesi due misure. Con la sfigata Dentamaro avete fatto i leoni, con il Parmigiano siete meno arroganti. Come sparare sulla croce rossa.
La coerenza NON è di casa da queste parti. Perché non vi preoccupate del grano creso, quello usato per fare la pasta? E' stato ottenuto dall' ENEA irraggiando il DNA con raggi X negli anni '70...il risultato è stato lo spappolamento completo del genoma, sembra più rischioso di un singolo gene inserito. E poi tecnicamente nell'olio Dentamaro NON c'è dna transgenico! Non mettete uno straccio di fonte a quello che dite, citate i soliti 4 articoli in croce rifiutati dalla comunità scientifica perché statisticamente non validi, dite la baggianata della comunità scientifica spaccata a metà! La verità è che la vostre è null altro che una guerra di religione, non vi interessano i fatti, solo la brodaglia ideologica che trasuda dai vostri siti.

Greenpeace Bari ha detto...

Facciamo un po' di chiarezza, Greenpeace lavora contro il rilascio in ambiente di OGM, per i numerosi rischi che cio' comporta. Che un OGM venga coltivato per produrre olio per il consumo umano o per la mangimistica, i problemi legati alla sua coltivazione rimangono gli stessi. Greenpeace non "gioca" a fare l'arrogante con nessuno, quello che fa e' evidenziare i problemi e suggerire le possibili soluzioni. La
realta' dei fatti mostra che lavoriamo in questo senso senza
discriminazioni, sia che si stia parlando di un olio, di un formaggio o di una coltivazione. Per chi ha voglia di approfondire, linkati ai nostri documenti ci sono tutti i riferimenti bibliografici degli studi alla base della loro redazione (studi indipendenti e pubblicati). Visto
che sia per l'olio Dentamaro che per il Parmigiano, il punto in
questione e' la soia OGM Roundup Ready della Monsanto - il piu' diffuso OGM coltivato nel continente americano, e modificata per essere resistente a un erbicida, il Roundup appunto - cito qui l'ultimo dei rapporti che abbiamo pubblicato, che tratta appunto dei problemi associati a questo erbicida che ancora oggi aziende come Monsanto reclamizzano come sicuro:
http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Resistenza-agli-erbicidi-e-colture-OGM-I-problemi-legati-al-glifosato/

Questo e' solo l'ultimo dei rapporti pubblicati per dare informazioni sul problema. Sul sito ci si puo' sbizzarrire nella lettura di report e relativi link agli studi correlati.
La questione alla fine rimane una: gli OGM rappresentano un rischio
inaccettabile per la nostra agricoltura e il nostro cibo.
Le scelte da fare per lo sviluppo agricolo futuro sono altre, come
sottolineato anche dai 400 scienziati che hanno preso parte
all'International Assessment of Agricultural Knowledge, Science, and Technology (IAASTD), la prima valutazione su scala globale dello
sviluppo agricolo, mai effettuata in tempi recenti.
Una delle priorità a livello internazionale, ora, è di portare avanti i cambiamenti nelle politiche agricole nazionali ed internazionali in linea con le conclusioni dell’IAASTD. Queste includono misure volte alla
promozione del ruolo e delle conoscenze dei piccoli agricoltori e un crescente investimento pubblico nella ricerca agricola. Le colture geneticamente modificate, non costituiscono un’opzione promettente con
cui affrontare le sfide che l’agricoltura ha davanti a sé.

frengo ha detto...

Le balle che scrivete sono infinite:

1)numerosi rischi legati al rilascio di OGM in ambiente.
Sai citarmi delle pubblicazioni PEER-REVIEWED raltive a questi fantomatici, numerosi rischi?
2) Il brevetto del Roundup erbicida a base di glifosato è scaduto in Europa nel 1994. Sai che vuol dire? Che ci sono centinaia di erbicidi a base di glifosato che non appartengono a Monsanto. Inoltre il Roundup si usa in Italia dove gli ogm sono vietati.
Il glifosato è biodegradabile in tempi relativamente brevi e si usa da decenni...mio nonno lo usava per estirpare la gramigna. E vallo a chiedere ai contadini della murgia se gli va di fare gli schiavi e strapparla con lo zappone...oppure vacci tu a strappare la gramigna a mano. Hai idea di cosa sia l' LD50? Se si vatti a vedere quella del glifosato e confrontala con quella chessò della caffeina. Ti stupirai.
3) 400 scienziati dicono che gli ogm sono un rischio inaccettabile? Ce ne sono migliaia che affermerebbero il contrario con tanto si studi seri e indipendenti. Quei quattrocento rispetto a decine di migliaia di scienziati seri, sono una diluzione omeopatica. Del resto vorrei proprio sapere in cosa sono laureati questi 400 scienziati, perché se sei astrofisico non è che devi saperne per forza di biologia.
4) E' vero ci sono tante informazioni sul sito di greenpeace. La maggior parte delle quali sono bufale, come il pomodoro col gene del pesce artico, che è una leggenda metropolitana.
5)Parli a macchinetta di agricoltura ma si vede che non hai proprio idea di cosa sia. GLi ogm non sono solo quelli della Monsanto. Ci sono un sacco di ogm pubblici, senza brevetti assurdi e che hanno contribuito a salvare certe produzioni locali. Vedi il caso della papaya nelle Hawaii. MA so che una lobby come greenpeace non può che vedere altre lobby opposte ma pur sempre lobby come monsanto. Siete feccia.

frengo ha detto...

Vi faccio una domanda. Se ci fosse un ogm tutto pubblico con cui poter salvare una varietà locale (come il pomodor san marzano in Campania) affetta da virosi, sareste contrari???

Greenpeace Bari ha detto...

Normalmente non rispondiamo a chi invece di discutere insulta, oltre a dire cose inesatte.
Facciamo un'eccezione (per rispetto agli altri lettori del blog), e per l'ultima volta, elenchiamo alcuni referimenti degli studi menzionati che, ripetiamo, fanno riferimento a lavori gia' pubblicati su riviste scientifiche.

- lo studio dell'IAASTD (redatto da oltre 400 agronomi) e' reperibile a questo link:
http://www.agassessment.org/

- la bibliografia dell'ultimo report di Greenpeace sui pericoli del glifosato - oltre 200 lavori tutti peer-reviewed - e' citata nel report:
http://www.greenpeace.org/international/Global/international/publications/agriculture/2011/363%20-%20GlyphoReportDEF-LR.pdf

- quasi il 90% delle sementi OGM attualmente commercializzate fanno capo ad un'unica azienda, la Monsanto. A livello mondiale continuano a essere solo 4 le colture OGM coltivate: soia, mais, cotone e colza. La caratteristica che accomuna la maggior parte di queste coltivazioni e' la resistenza a una specifica sostanza chimica, prodotta dalla stessa azienda che commercia i semi ogm brevettati.

- le informazioni citate sul sito di Greenpeace sono tutte basate su studi peer-reviewed. Non e' nostra abitudine far circolare inesattezze come pare facciano altri.

Greenpeace Bari ha detto...

Purtroppo blogspot crea problemi con i link, riportiamo in forma abbreviata il link relativo all'ultimo dei rapporti pubblicato da Greenpeace, che tratta appunto dei problemi associati a questo erbicida che ancora oggi aziende come Monsanto reclamizzano come sicuro:
http://bit.ly/ljAdPs

frengo ha detto...

Se sono stato offensivo chiedo scusa ma veniamo al dunque.
Io vi chiedo dove vai e voi mi rispondete: porto le cipolle, diceva il mio prof. di fisica. Ed è proprio il nostro caso.
Vi ho chiesto di citarmi dei lavori relativi ai "rischi di contaminazione" ma nisba.
Lo studio dell' IAASTD non è peer reviewed, è un report.
Il glifosato, che la Monsanto produce sotto il nome di ROUNDUP, mi dispiace informarvi che è usatissimo in Italia, anche senza OGM. Chiedete a qualsiasi agricoltore come fa il disserbo. Inoltre il brevetto ROUNDUP è scaduto da moltissimi anni, quindi esistono un sacco di erbicidi a base di glifosato non prodotti da Monsanto. E' un po' come con i farmaci generici, c'è l'aulin e il nimesulide ;).
Inoltre i lavori citati nel Report di Greenpeace


COntinuate a dire che il 90% delle sementi commercializzate sono Monsanto. E non vi sfiora il dubbio che forse la monsanto e qualche altra multinazionale sono le uniche ad avere i soldi per tutto l'iter burocratico? Si, perché fare un OGM è una cosa, approvarlo richiede (giustamente molti anni). Questo dovrebbe suggerirvi che l'opposizione senza se e senza ma è solo un favore alla Monsante, lei può continuare a mantenere il suo monopolio. E non ditemi che siete possibilisti, si è visto cosa hanno fatto 4 imbecilli di greenpeace in australia, hanno distrutto i campi SPERIMENTALI di grano dell' università.

Se vi può consolare alle piante resistenti ad erbicidi non sono molto favorevole neanch'io. Ma perché non mi avete risposto all'ultima domanda che vi ho fatto? Vi siete fissati su sto erbicida, e non guardate, tutti gli altri tipi di ogm! Quell' erbicida li, lo ripeto, in Italia è vendutissimo? Capisc?

Grazie