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martedì 1 marzo 2011

Nasce il Comitato Puglia "Vota Sì per fermare il nucleare"

Anche la Puglia si dota di un comitato per contrastare con il prossimo referendum il ritorno del nucleare. A costituirlo sono Legambiente, Wwf, Greenpeace, Arci, l’Ass. Italiana per l’Agricoltura Biologica, Acli e Slow Food. 
«Vota Sì per fermare il nucleare» è aperto a tutte le organizzazioni e ai comuni cittadini che intendono opporsi al ritorno all’energia nucleare. L’intento è il coinvolgimento dei cittadini nel respingere per la seconda volta nella storia del Paese la scelta nucleare, dopo il primo referendum abrogativo del 1987, per incentivare le fonti e le energie rinnovabili. 

Per il comitato il nucleare è una scelta inutile, rischiosa e controproducente. Invece di porre dubbi o alternative, come un noto spot televisivo ha fatto negli ultimi mesi, i gruppi a favore delle energie rinnovabili, sanciscono motivazioni categoriche. Il nucleare non serve all’Italia. Per il comitato l’Italia ha una potenza elettrica installata superiore al picco di consumi. Oltretutto la scelta dell’atomo è una scelta molto rischiosa visti gli accertati episodi di emergenza e incidenti, che hanno coinvolto anche i reattori di terza generazione in fase di realizzazione in Francia Finlandia. L’energia nucleare è costosa e controproducente per le tasche dei cittadini e per l’economia del Paese. Per tornare "all’atomo" bisognerebbe ricorrere a fondi pubblici e a garanzie statali, quindi alle tasse e alle bollette pagate dai cittadini. Tutte risorse importanti sottratte ai finanziamenti per la ricerca.

Fare informazione sarà il primo obiettivo del Comitato.

A chi serve davvero il nucleare?




Leggi il nostro decalogo Antinucleare

Nucleare: il problema senza la soluzione 

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