Gli appuntamenti di Greenpeace GL Bari

martedì 12 giugno 2012

Volantinaggio pre partita Enel Basket Brindisi

Domenica 10 giugno, i volontari dei gruppi locali di Lecce e Bari, in occasione della seconda partita della finale dei playoff di LegaDue del campionato italiano di basket, hanno distribuito volantini informativi e le bollette sporche del carbone di Enel Clima Killer, realizzati da Greenpeace per mostrare ai cittadini quanto realmente costi la produzione elettrica a carbone del principale gruppo energetico italiano, che proprio nella città di Brindisi ha la più grande centrale a carbone italiana. La scelta della location non è stata ovviamente casuale, visto che la squadra di Brindisi è sponsorizzata proprio da Enel e quindi per questo i volontari di Greenpeace hanno voluto comunicare ai tifosi presenti, come il principale sponsor della loro squadra voglia “ridipingere di verde” la propria immagine.
Ma noi sappiamo bene che sotto quella patina di colore, per cui l’azienda spende milioni di euro in campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni, c’è il nero del carbone. Con questa fonte, la più nociva per il clima e la salute, Enel produce il 41% della sua elettricità in Italia. Difatti Enel è il maggiore emettitore di CO2 in Italia, con oltre 36 milioni di tonnellate prodotte nel 2011, più di una tonnellata di anidride carbonica al secondo. La sua produzione elettrica a carbone causa in Italia una morte prematura al giorno e danni per circa due miliardi di euro l’anno (secondo una stima che applica la metodologia dell’Agenzia Europea per l’Ambiente a dati di emissione ufficiali).
Greenpeace chiede a Enel di dimezzare la sua produzione a carbone entro il 2020 e di azzerarla al 2030, rinunciando ai progetti di nuove centrali a carbone e sostituendo al carbone fonti pulite e rinnovabili. Abbiamo lanciato da due mesi una campagna per denunciare gli impatti ambientali, sanitari ed economici di Enel in Italia: chiunque può seguirla e sostenerla sul sito www.FacciamoLuceSuEnel.org


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